Osvaldo. È vero: io mi domando talvolta, se non ero persino troppo giovane.
Sig.ª Alving. Tutt’altro: ciò non può arrecare che vantaggio ad un ragazzo svegliato, e specialmente ad un figlio unico che corre il rischio di viziarsi troppo restandosene sempre in casa sua, tra il babbo e la mamma.
Il Past. Questo è molto discutibile, signora mia. Dopo tutto, la casa paterna sarà sempre il soggiorno migliore per un ragazzo.
Osvaldo. Su questo punto, io sono perfettamente dell’opinione del Pastore.
Il Past. Guardate, per esempio, il vostro istesso figliolo. Noi possiamo benissimo parlare in sua presenza. Eccolo giunto ai suoi ventisei o ventisette anni, e mai egli ebbe occasione di conoscere la vera vita di famiglia....
Osvaldo. Perdonate, signor Pastore.... ma su questo punto vi sbagliate.
Il Past. Davvero? Io credevo che aveste frequentato solo circoli d’artisti.
Osvaldo. Quest’è esatto.
Il Past. E in ispecie quelli di giovani artisti.
Osvaldo. Precisamente.