Il Past. È dunque coll’eredità di Alving che....
Sig.ª Alving. Sì, le somme che anno per anno io consacrai a quest’asilo formano, l’ho calcolato esattamente, l’ammontare d’un patrimonio che, in altri tempi, faceva considerare un buon partito il luogotenente Alving.
Il Past. Capisco....
Sig.ª Alving. Ora io non voglio che quel danaro passi nelle mani di mio figlio. Egli deve ricevere tutto da me, tutto.
SCENA VI. Detti, Osvaldo, poi Regina.
(Osvaldo Alving entra dalla seconda porta di destra; egli ha lasciato nel vestibolo soprabito e cappello)
Sig.ª Alving. Eccoti di ritorno mio caro, caro ragazzo (andandogli incontro).
Osvaldo. Sicuro; e che c’è da fare fuori con quest’eterna pioggia? Ma intesi dire ch’è pronto il pranzo. Oh! la buona notizia!
Regina (viene dal salotto da pranzo con un pacchetto in mano). Ecco un pacchetto per la signora (dà l’involto alla signora Alving).
Sig.ª Alving (guardando il Pastore). Probabilmente si tratta delle cantate per la festa di domani.