Engs. Sì, di tanto in tanto, un breve esercizio pio, ma io non sono che un essere umile e grossolano, e non ho i doni necessarii.... che Dio vi aiuti.... Allora pensai: poichè il signor Pastore era qui....
Il Past. È che, vedete, maestro Engstrand, avrei prima una domanda da farvi. Siete voi nelle necessarie disposizioni richieste per simile riunione? Avete voi la coscienza pura e tranquilla?
Engs. Oh! Che Dio mi perdoni.... non vale la pena di occuparsi della mia coscienza, signor Pastore.
Il Past. Al contrario, è precisamente di questa ch’io voglio trattare. Vediamo che avete a rispondere?
Engs. Eh, la coscienza può talora trovarsi in difetto.
Il Past. Meno male che ne convenite. Ma vorreste dirmi, francamente, che significa tutta quella storia di Regina?
Sig.ª Alving (vivamente). Pastore Manders!
Il Past. (facendo un gesto per calmarla). Lasciatemi fare.
Engs. Regina?... Signore! Mi fate paura! (guarda la signora Alving) Non è accaduto nulla di male a Regina?
Il Past. Giova sperarlo. Ma io intendo parlarvi della vostra situazione verso Regina. Vi si ritiene suo padre, nevvero? Ebbene?