Sig.ª Alving. Tu?

Osvaldo. O piuttosto, se ti piace di più, una piccola imprudenza, innocentissima del resto. L’ultima volta che venni qui....

Sig.ª Alving. Ebbene?

Osvaldo. Essa mi fece una quantità di domande su Parigi, e io le ho raccontato.... forse più di quanto avrei dovuto. Eppoi un giorno, me ne ricordo, mi accadde di dirle: «Avreste volontà di venirci voi stessa?»

Sig.ª Alving. E allora?

Osvaldo. Si fece rossa e mi disse: «Sì, ne avrei molta volontà!» — «Bene, risposi, ci sarà forse la maniera d’accontentarvi».

Sig.ª Alving. E poi?

Osvaldo. Naturalmente, avevo dimenticato ogni cosa, quando, l’altro ieri, le chiesi se era contenta del mio lungo soggiorno in questa casa....

Sig.ª Alving. Ebbene?

Osvaldo. Mi guardò in una maniera molto strana, e mi rispose: «E il mio viaggio a Parigi?»