— Ha gli assi il signor conte? domandò la vecchia dama.
— Sì, ancora uno segnato, egli disse.
— Volete che vi dia un consiglio? diceva Adelaide.
— No, no, resta dinanzi a me. Perbacco! sarebbe perdere troppo il non averti in faccia.
Finalmente la partita finì. Il gentiluomo estrasse la sua borsa, e gettando due luigi sul tappeto, non senza mal umore: — Quaranta franchi, giusti come l'oro, disse. Eh diavolo! sono le undici!
— Sono le undici, ripetè il personaggio muto guardando il pittore.
Il giovine, intendendo questa parola un po' più distintamente di tutte le altre, pensò che era tempo di ritirarsi. Ritornando allora nel mondo delle idee volgari, trovò alcuni luoghi comuni per prendere la parola, salutò la baronessa, sua figlia, i due sconosciuti, ed uscì in preda alle prime felicità dell'amor vero, senza cercare di analizzare i piccoli avvenimenti di quella serata.
Il giorno dopo il giovine pittore provò il desiderio più violento di rivedere Adelaide. Se avesse dato ascolto alla sua passione, sarebbe andato dalle sue vicine fino dalle sei del mattino, arrivando allo studio. Fu però ancora tanto ragionevole da attendere fin dopo mezzodì. Appena credette poter presentarsi a madama De Rouville, discese, suonò, ed arrossendo come una ragazza domandò timidamente il ritratto del barone De Rouville alla signorina Leseigneur che era venuta ad aprirgli.
— Ma entrate, gli disse Adelaide che senza dubbio l'aveva udito discendere dal suo studio.
Il pittore la seguì, timido, sconcertato, non sapendo proferir parola tanto la felicità lo rendeva stupido. Vedere Adelaide, udire il fruscio della sua veste, dopo aver desiderato per tutta una mattina di essere presso di lei, dopo essersi alzato cento volte dicendo: — Vado abbasso, e non essere ancora disceso; era per lui vivere con tale esuberanza, che simili sensazioni troppo prolungate gli avrebbero logorata l'anima. Il cuore ha la potenza singolare di dare un prezzo straordinario ai nonnulla. Che gioja non è per un viaggiatore il raccogliere un filo d'erba, una foglia sconosciuta, se in quella ricerca ha rischiata la vita. I nonnulla dell'amore sono così: la vecchia non era nella sala. Quando la giovinetta vi si trovò sola col pittore, portò una sedia per staccare il ritratto, ma accorgendosi che non poteva toglierlo via senza mettere il piede sul tavolo, si volse ad Ippolito e gli disse arrossendo: — Non sono abbastanza grande. Vorreste prenderlo voi?