— Sarebbe più attiva, disse ridendo il referendario.
— Forse è una vedova il cui marito giuoca alla bouillotte, replicò il bel corazziere.
— Infatti dopo la pace, vi sono tante di queste vedove! rispose Marziale. Ma, mio caro Montcornet, noi siamo due ingenui. Quella testa manifesta ancora troppa innocenza, respira ancora troppa gioventù e freschezza sulla fronte e intorno alle tempie, perchè sia una donna. Che toni di carne vigorosi! nulla di logoro nei rilievi del naso. Le labbra, il mento, tutto in questa figura è fresco come un bottone di rosa bianca, benchè la fisionomia ne sia come velata dalle nubi della tristezza. Cosa può far piangere questa giovinetta?
— Le donne piangono tanto per poco, disse il colonnello.
— Non so, riprese Marziale, ma ella non piange per essere là senza ballare; il suo cordoglio non data da oggi; si vede che per questa sera si è fatta bella con premeditazione. Essa ama già, lo scommetterei.
— Bah! forse è la figlia di qualche principuccio di Germania; nessuno le parla, disse Montcornet.
— Ah! come è disgraziata una povera ragazza! replicò Marziale. Si può avere più grazia e più finezza della nostra incognita? Ebbene, non una delle megere che le stanno intorno, e che si dicono sensibili, le rivolgerà la parola. Se parlasse, vedremmo se i suoi denti sono belli.
— Oh, oh, tu bolli come il latte alla minima elevazione di temperatura! gridò il colonnello, un po' piccato di trovare così presto un rivale nel suo amico.
— Come, disse il referendario, senza accorgersi dell'interrogazione del generale, e dirigendo l'occhialino su tutte le persone che stavano loro d'intorno, come! nessuno qui potrà nominarci questo fiore esotico?
— Eh, sarà qualche damigella di compagnia, gli disse Montcornet.