—Non ne ho alcuno.
—Non importa, questi signori serviranno come testimonii ad entrambi. Già, non escluderemo i colpi di testa e di punta, e ci batteremo fino a che uno di noi non sia rimasto sul terreno.
—Siamo intesi, era la mia intenzione.
—Allora possiamo incominciare.
—Incominciamo.
E il Guascone, senza attender altro, si assicurò bene nel pugno la sua sciabola, e si scagliò furiosamente sul suo avversario. Rosen lo attendeva di piè fermo. La notte era sì buia che l'uno poteva distinguere a stento la direzione dei colpi dell'altro: gli spettatori vedevano nulla o pressochè nulla; distinguevano due masse nere agitarsi, avventarsi; vedevano di quando in quando il lampeggiare delle lame su cui si rifletteva un debole filo di luce che proveniva dal fanale dello spaldo, e sentivano il cozzo frequente delle sciabole senza poter giudicare quale dei due avversarii avesse maggiore perizia nelle armi, e desse indizio di uscirne vincitore.
Ma ad un tratto uno di essi si arresta, vacilla, cade: gli spettatori si gettano sopra di lui... era il guascone.
Che cosa era avvenuto? Il francese era un pessimo schermitore, Rosen non aveva ancora trovato il tempo di scoprirsi opportunamente, quando avendogli fatta una finta di destra, l'altro vi rispondeva con una parata di sinistra, e, investendo la sua sciabola, si feriva gravemente al collo, senza che il suo avversario avesse alcuna intenzione di farlo.
Rosen era rimasto pietrificato dal dolore e dalla meraviglia. Vi era senza dubbio una strana fatalità che pesava sopra di lui, che rendeva vani e funesti tutti i suoi tentativi di morire.
Mentre egli stava così appoggiato colle mani riunite sull'elsa della sciabola, intese uno degli spettatori chiedere: Chi è costui che lo ha ferito? E un altro rispondergli: È un inglese.—Bene. Bisogna chiedergli ragione di questo fatto: non si può dirlo un duello questo; non v'erano padrini, non v'era nulla di regolare; è stato un omicidio bello e buono. Guardate, il morto è un francese, è un guascone, e si sono battuti per una costoletta; c'è qui il suo collega Pirolet a confermarlo; non bisogna permettere che questo marrano d'inglese se ne vada via liscio liscio: facciamo le cose per bene, conduciamolo al Commissario di polizia.