—Denti neri! io dissi, ma ciò è orribile, i loro denti non saranno tutti assolutamente neri.
—Tutti, rispose il ministro con quella dignitosa impassibilità che gli conferiva l'abitudine della sua carica; e tolga il cielo che io voglia esaltare la tribù cui appartengo—e in ciò dire mi fece osservare con una specie di orgoglio i suoi trentadue denti nerissimi—per deprimere l'altra che pure ha dato dei sudditi valenti a vostro padre; ma i Denti neri sono la metà migliore del vostro Stato.
—E le femmine, aggiunsi, esse pure....
—Sì, ancor esse, toltene le donne del vostro harem che la compianta Serenità di vostro padre scelse tutte esclusivamente dalla nostra tribù dei Denti bianchi.
Io confesso che quest'ultima notizia del mio ministro mi riempì l'animo d'una gioia straordinaria Ah! l'idea di avere un harem inebbriava tutti i miei sensi. È là, io diceva, che mi solleverò dalle cure del mio stato, che mi rifarò ad usura della mia gioventù avvizzita senza piaceri, che mi vendicherò di questa simulata virtù delle nostre donne europee.
Un harem! Cento fanciulle che vi adorano, le bellezze più abbaglianti dell'Asia, le più vezzose creature del mondo che cadranno ad un cenno ai vostri piedi. Sì io dissi, tenterò di risolvere il problema se Sardanapalo sia stato più grande di Alessandro, e se il Sultano sia il più saggio e il più morale di tutti i re della terra.
Dal momento che mi conobbi possessore di un harem mi abbandonai totalmente a questo pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria quanto aveva letto di straordinario e di favoloso su questi ritiri di piacere—la sicura vigilanza degli eunuchi, i ventagli di penne di pavone, il molle costume orientale, i tappeti vellutati di Persia, i profumi inebrianti delle Indie, tutto ciò che desta la voluttà e la spinge alla sua massima azione, e al suo massimo sviluppo compatibile colla vita.
Il ministro vedendomi assorto profondamente ne' miei pensieri, non osava interrompermi; ed io temendo che egli comprendesse il motivo del mio silenzio, e che io vi perdessi non poco della mia dignità reale, mi affrettai a soggiungere con gravità:
—E l'esercito? Quale è l'ordinamento dell'esercito?
—Ottimo in sè, disse il ministro, un poco imbarazzato da questa domanda, ma, veramente, le disparità di tribù, costituiscono un motivo incessante di dissensioni tra l'esercito dei Denti bianchi, e quello dei Denti neri. Perocchè è bene che Vostra Maestà sappia (io mi era rialzato di due pollici nel sentirmi chiamare Maestà) che vi sono due eserciti, come vi sono due tribù, e che la mancanza di un'altra nazione nell'isola colla quale vi sia possibilità di guerreggiare, fa sì che i due eserciti dello stato vengano spesso alle armi tra di loro. È a deplorarsi che la posizione geografica di Potikoros renda assai difficile e assai fortunosa una guerra colle popolazioni del continente, ciò che accrescerebbe di gran lunga il prestigio della corona, e distogliendo il vostro popolo dal desiderio di costituzioni più libere e più progressiste, gioverebbe non poco a consolidare il trono di vostra Maestà.