CAPITOLO DUODECIMO. UNA CORSA PER LA VALSASSINA[26].
Castello. — San Giovanni alla Castagna. — Laorca. — Pomerio. — Ballabio. — Ballisio. — Maggio. — Mezzacca. — Colmine. — Vedeseta. — Moggio. — Concenedo. — Cassina. — Cremeno. — Cantello. — Barsio. — Pasturo. — Bajedo. — Chiuso. — Introbbio. — Vimogno. — Barcone. — Gero. — Pessina. — Primaluna. — Cortabio. — Prato San Pietro. — Cortenuova. — Bindo. — Taceno. — Vegno. — Crandola. — Bagnala. — Margno. — Valcasarga. — Premana. — Pagnona. — Indovero. — Narro. — Muggiasca. — Parlasco. — Portone. — Esino. — Perledo. — Gettana.
La Valsassina comprende il distretto d'Introbbio che ha 27 comuni, occupa la superficie di 68 miglia quadrate, sulle quali passeggiano 12,233 persone, ed ha l'estimo di scudi 308,684.
Le produzioni principali sono castagne, buoni caci, ottimo miele e seta assai stimata per la lucentezza e finezza. Il maggior utile però ricavasi dall'industria e dagli opificj di ferro.
Dividesi in Valsassina propriamente detta, o Valle di Pioverna, in Valcasarga e in Valle di Varrone.
Usi a camminare per erti e difficili sentieri questi montanari sono naturalmente forti e coraggiosi. Sono poi acutissimi d'ingegno, leali, cortesi, allegri ed ospitali quanto gli Arabi.
Chi da Lecco si avvia per la Valsassina passa per Castello e San Giovanni alla Castagna, paesi popolati e ricchi. Il girar di tante ruote di fucine, filatoj, mulini, cartiere, il rumore dei battenti maglj, il continuo andar e venire di operaj con volti anneriti dal carbone tutto concorre a dare a questi luoghi un aspetto di movimento e di vita.
Per una strada, che presto sarà migliorata, a quanta lena hanno i polmoni ti arrampichi quindi a Laorca, rinomata per una bellissima grotta di stalattiti e passando presso Pomerio, che forse fu luogo sacro agli dèi e dove Manzoni finse il palazzotto di don Rodrigo, giungi a Ballabio inferiore. Superata l'erta rivolgi lo sguardo e ti si parerà dinanzi una delle più incantevoli scene, di cui faccia pompa la natura. Villaggi sparsi pel Territorio come branco di pecore pascenti, Lecco, il suo lago, Malgrate, più in là la superba chiesa di Valmadrera, i laghetti di Pusiano e d'Alserio colle sinuose sponde rallegrate da bianchi paeselli e pianure frammezzate da colline con vigneti e boschetti, e l'ispido Mombaro e tutta la ridentissima Brianza faranno tale impressione, che difficilmente ti sfuggirà dall'animo.
Dopo Ballabio superiore, che lasci a sinistra, apresi bella e piana la strada in mezzo a spaccature di montagne nude, precipiti, a cocuzzoli ineguali. Non piante, non erbe, non uccello rallegra la tetra maestà di quei greppi, che ti stringe il cuore e t'infonde mestizia, orrore, stupore. Solo il gufo col suo lugubre canto, simile al gemito dell'uom che si lagna, e l'eco che cupamente gli risponde, ne rompono il pauroso silenzio.
Quivi una grossa muraglia guardata da una fortezza chiudeva l'ingresso alla Valsassina.