Piacevoli giardini, e bei verzieri

Tolgono tutto quel, che di lugubre,

E di mesto aver ponno i miei pensieri.

Ma quel, che più mi piace nello Insubre

Terreno, che s'accosta alla montagna,

È quel ciel di zaffiro, e sì salubre;

È quell'aria, che sana ogni magagna.

Che non avendo in sè nulla di crasso

Torpido non mi rende e non mi bagna.

Per altra strada si sale da Merate a Sabbioncello, a cui mette un'ascesa fiancheggiata da cappelle dipinte nel 1715, e sul sommo scorgesi ben conservato ancora il convento dei Riformati, eretto nel 1540 colle donazioni raccolte dalla confraternita degli scolari della Madonna di Sabbioncello e che fu soppresso definitivamente nel 1810 in cui venne in proprietà della famiglia Perego di Cicognola. Di lassù volgendo lo sguardo tra mezzodì ed occidente vedi il gotico prospetto della villa Bagatti-Valsecchi a Vizzate, e più in là Pagnano, che ha chiesa e campanile recenti.