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Vedendo il Capitan tanta puntaglia di cavalieri da ciascuna parte, di grazia chiese la prima battaglia: il re gliel concedette, onde si parte. Disse a sua gente:—Se Cristo vi vaglia, siate ben franchi, ché sapete l'arte!— Onde tosto percossono a' nimici: la prima ischiera mise alle pendici.
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Non era in 'Tália uom tanto possente, com'era questo gentil Capitano: e' con sua forza e con sua buona gente diede isconfitta al populo pagano; e il re di Francia ancor similemente, colla suo gente del popul cristiano, a' saracini dieron tal trafitta, che per forza gli mise in isconfitta.
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Color fuggendo e costoro incalciando, durò la caccia piú di dieci miglia. E lo re poi, a Parigi tornando, menò molti pregion con suo famiglia: e la reina ch'aspettava, quando rivide il Capitan, per mano il piglia. E', vedendosi far tante carezze, subito inamorò di sue bellezze.
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Cavalcando con lei a coscia a coscia, non si iscopria né in fatto né in detto. Giunti in Parigi, la reina poscia il convitava co' molto diletto, ed e' sentiva l'amorosa angoscia; e, trovandosi un dí con lei soletto, richiesela d'amore: a tal cagione il fe' pigliare e mettere in prigione.
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E po' col re tutto il fatto ragiona, laonde il re ne fue molto dolente; ma, guardando l'onor della corona, co' savi suoi si consigliò al presente. Ciascun dice di perder la persona: rispuose il re:—Non ne farò niente; ma io condanno quel vembro in due once, che le parole disse tanto isconce.