1
Io truovo d'una donna da Milano, ch'ebbe nome madonna Leonessa, che madre fue d'Azolino Romano, che fue tanto ardito in ogni pressa. Il suo marito ha nome Capitano: di Lombardia ell'era principessa; tutta la Lombardia signoreggiava, e Toscana di lei forte tremava.
2
Ell'era sopr'ogn'altra savia e bella, e sempre avea semilia cavalieri, con i quali prendea cittá e castella o per battaglia o per falsi mestieri; e non montava cavaliere in sella, che non temesse de' suo' colpi fieri: e, se d'amor d'alcuno era richiesta, di botto gli facea tagliar la testa.
3
Cosí reggendo, venne che 'l marito, ch'era d'Italia la piú franca lancia, vennegli in cuore e grande apitito di voler visitare il re di Francia; onde si mosse, molto ben fornito, con semilia tedeschi, a non dir ciancia. Tanto cavalca, che giunge a Parigi; laonde fe' di grandi e be' servigi.
4
Il re di Francia era fuori ad oste; mandò a sua donna ch'ella 'l soccorresse. Il Capitano, udendo le proposte, le si proferse, in quanto le piacesse, con semilia tedeschi alle sue coste. La reina gli disse:—Dio 'l volesse!— Onde da la reina si partíe: dov'era il re di Francia se ne gíe.
5
E grande festa gli fe' il re di Francia, chéd amendue eran perfetti amici. De' saracin v'era la gran possanza, e tutte piene n'eran le pendici; molti cristiani v'eran per certanza, e molti cavalier v'ha da Parigi: da l'una parte e l'altra acampati, cristiani e saracin sono ischierati.