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E Bruto si ricorda su quell'ora di quella donna per cui amor fa questo, di che el rinvigorisse e risan'ora; e con la spada in mano, ardito e presto, ferie 'l baron, sí che senza dimora in su la terra cadde manifesto. Volendosi levare a questo tratto, e Bruto smonta ed uciselo affatto.
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E poscia se n'andò ritto a la stanga e tolse lo sparvier, la carta e' cani e partendosi disse:—A Dio rimanga lo re Artú con i suoi baron sovrani!— E tutta quella corte par che pianga ch'un uom cosí gaiardo s'allontani. Lecenziato dal re, che se ne vada, vettorioso tornò a sua contrada.
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E giorno e notte tanto ha cavalcato, ched egli giunse a la donna selvaggia, quella che prima gli aveva insignato come salir si voleva tal piaggia, e, poi che 'l suo saluto gli ha donato, ed ella gli responde come saggia: —Ben sia venuto, per le mille volte, sí fatto amante, che no' l'hanno molte!
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E poi con baci e con abbracciamenti gran pezza il tenne, senz'altro fallace, e poi li disse:—Mò che t'argomenti di ritornare a tua donna verace?— Ed e' le disse:—Se tu te contenti, i' farò volentier ciò che ti piace.— E ringraziolla di coraggio fino, poi si partí e tornò a suo cammino.