21

e 'l vescovo con tutto il chericato si cavalcava col re sanza fallo. Quando si furon a lui appresentato, tutta la gente ismontò da cavallo; piangendo di letizia, inginocchiato, cominciâro il re e gli altri a salutallo: —Ben possiate venir, Santa Corona!— Ed e' saluto non rende a persona.

22

Cui Salamon mirava punto fiso, accetto sel tenea piú ch'uom vivente, e di letizia si segnava il viso e sí diceva umile e riverente: —Egli è venuto ben dal paradiso, tanto ha l'aspetto angelico e piacente!— Giunto in Parigi, come gli fue a grado, col vescovo ismontò al vescovado.

23

E 'n sulla mastra sala fece fare una gran sedia con sette iscaglioni: su vi sedea, e a' piè fece istare i gran maestri, i preti ed i baroni; e fece intorno a sé ingraticolare, empier la sala di libri e' veroni. Po' venne un prenze: com'egli ha ordinato, venne dinanzi a lui inginocchiato.

24

—Mercé, per Dio! Il re tiene in pregione, benché questo dovete voi sapello, nostro signor ch'elli ha 'n condennagione: a tal condennagion facciamo apello.— Vedendo ciò, comandò Salamone che comparisse il re di Francia ed ello. Temendo, il re comparí a mano a mano: apresso menò seco il Capitano.

25

Vedendo Salamone in suo presenza il Capitan con la catena in gola, dinanzi a sé fe' legger la sentenza: "Due once—dice—sia tagliata sola". Salamon parla e disse:—In mia presenza faglici tagliare, parl'io tal parola, due once, come tu condennato hai; ma, se fie piú o men, la romperai.—