4

Quando la donna d'Oriente intese che a quella ròcca preso era 'l figliuolo, a tutta gente debb'esser palese se la sentí nel cor letizia o duolo. Poi che fornita fu di quello arnese che bisognava, menò grande stuolo di gente seco, e tanto cavalcòne, che giunse ove el figliuolo era in prigione.

5

E domandò come gli era fornita la ròcca, ch'esser forte dimostrava. Fulle risposto:—Ell'è sí ben guernita, che tutto 'l mondo non cura una fava.— E la reina saputa ed ardita da piú parte d'intorno ordinò cava; e fu la prima che mai si facesse a terra, che per cave s'arrendesse.

6

Tre mesi e piú fatt'era giá l'assedio, quando le cave giungono alle mura; poi che tagliato fu 'l forte risedio, fe' dare una battaglia forte dura; e per la cava intrâr, sicché rimedio non ebbon contro alla gente sicura: sí che la ròcca co' lo re acquistorno, e molti prigionieri ne menorno.

7

Tornossi a Roma la gente romana, di che a lo 'mperador fu gran dolcezza: la figlia, il re con sua madre sovrana, in Oriente andar con allegrezza. E quella donna, che fu si villana, si fêro incarcerar con molta asprezza, e incatenar con molti suo' baroni, che della ròcca menarno prigioni.

8

Poi la reina vecchia ebbe chiamato il suo figliuolo, e poi si fe' mostrare s'egli era vero quel gli era contato che avessi quell'uccel da pizzicare. E, poi che l'ebbe il suo cuore appagato, una gran festa si fe' apparecchiare di giostra e d'armeggiare e di schermire, e molti gran signor vi fe' venire.