19

E quando dilungati für due miglia, e la reina allor prese comiato; e quella donna in persona la piglia, com'ella avea con sua gente ordinato. E 'l re con la reina e lor famiglia fûr presi e tolto lor l'arme da lato. E tanto va, che nel suo paese entra, in una terra chiamata Valentra.

20

E tutta quella gente incatenata subitamente sí fa incarcerare, e disse al re:—Quando fu' innamorata, ti presi per tenerti a solazzare, e nella ròcca mia fui assediata, e poi sa' quel che mi facesti fare. Sí ch'io farò di te aspra vendetta, or ch'io non son dell'amor tuo costretta.—

21

E la sposa del re, non ritrovando il re né la reina per le strade, a' forestier mandò di botto il bando che subito sgombrassin la cittade. Onde, per ubbidir il suo comando, ciascun si ritornò in sue contrade: sentendo poi che il re non si sapea, per tutto l'Oriente si piangeva.

22

E lo re, ch'è in pregion sanza conforto, volendo scrivere allo 'mperadore, disse la guardia:—Messere, egli è morto, e tutta Roma è ad arme in grand'errore.— E lo re, come savio e molt'accorto, scrisse alla donna sua tutto il tenore, sí come e dov'egli era imprigionato, ed un corrier segreto ebbe mandato.

23

Come la donna sua sentí l'effetto, non potre' dir com'ella fu dolente, e fe' venir di tutto il suo distretto a piè ed a caval di molta gente, e con molti baron sanza difetto, mastri di guerra, mosse incontanente; e tanto cavalcò per tal partito, che giunse ov'era 'n prigione il marito.