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Tutta la gente s'era convertita, battendosi con molta reverenza; e la reina e 'l re tutta lor vita al mondo fêr sí aspra penitenza, che poi, al tempo della lor finita, in vita eterna andâr con pazienza. Alla qual ci conduca il Salvatore. Antonio Pucci il fece al vostro onore

XI

MADONNA ELENA

1

Cavalieri e donzelli e mercatanti, per cortesia venitemi ascoltare: ch'io credo ben che Dio con tutti i santi m'ha dato grazia di saper trovare; e voi, signor, traetevi davanti, ed io vi canterò un bel cantare, e si dirò d'Eléna imperadrice che fu piú bella che 'l cantar non dice.

2

Elena fu di molto gran barnaggio e di Nerbona, la nobil cittade: e d'Amerigo fu lo suo legnaggio che mantenea gran nobilitade; Arnaldo di Gironda, prode e saggio, figliuol fu d'Amerigo, in veritade, e questo Arnaldo prese per mogliere una figliuola d'un pro' cavaliere.

3

Co' questa donna Arnaldo mantenea dentro in Gironda la nobil cittade: e l'un de l'altro figliuol non avea, e non potea la donna ingravidare. Come a Dio piacque ed a santa Maria, la donna un giorno si prende a parlare, disse:—Arnaldo, son grossa per ragione; avrem figliuoi, se piaccia al Creatore.—