4

Donne e donzelle ed ogni cavaliere, tutta la corte di quel si ragiona: Arnaldo di Gironda, il pro' guerriere, cogli altri cavalier ne fa gran gioia: poi venne il tempo che la sua mogliere li parturí, senza nessuna noia, ed in nel parto fece una fantina, che fu piú bella che rosa di spina.

5

Le balie immantenenti le fûr pòrte che la fantina dovesson servire. Arnaldo di Gironda e la sua corte cogli altri cavalier sí prende a dire: —Come avrá nome la fantina forte?— e ciascun dice:—Fatela venire.— La fantina davanti fu arecata, e ciascun dice:—Eléna sia chiamata.—

6

Arnaldo di Gironda, il pro' guerriere, poi che la figlia fu da maritare, la mandò a Carlomagno, lo 'mperiere, che ne facesse la sua volontade: Carlo la die' a un prode cavaliere che di Parigi era podestade: da Mompolier fu il cavalier pregiato, messer Ruggieri per nome chiamato.

7

La roba, ch'ebe in dote la fantina, si fu Gironda, la nobil cittade; Arnaldo andò a star presso a la marina ad una terra piena di bontade. Rugier duo figli ha de la bella Eléna, che riluceano molto in veritade; l'uno ebe nome Arnaldo del cor fino, e, per Gironda, l'altro, Girondino.

8

Elena fu sí bella creatura, sigondo che racconta la leggenda, di lei s'innamorava ogni persona, quando vedean la sua figura bella. Un cavalier, malvagio oltra misura, si inamorò de la gentil pulzella: ma non ne potea avere alcuno amore; ond'e' pensò una gran tradizione.