T.—Cod. Tosi, del quale non conosco il destino. Questo ms., che conteneva la Sala di Malagigi e la Regina d'Oriente, dopo esser passato per le mani del bibliografo Tosi "attraverso le Alpi e la Manica, andò a cascare Dio sa dove", scrive il Rajna.
L.—Ms. posseduto dal cav. Fortunato Lanci di Roma e da lui trasmesso al Bonucci, il quale se ne serví specialmente nelle 35 ottave mancanti in U. Non so se questo testo fosse copia di un codice antico o un codice antico esso stesso, e di quale secolo, nulla dicendo il Bonucci.
Le stampe popolari della Regina d'Oriente sono cosí numerose che non spero che l'enumerazione, che ora segue, possa essere compiuta:
I (1483).—LA REYNA D'ORIENTE.—In fine: "Finita la reyna doriente adi 2 guiugno ( sic ) Mcccc. lxxxiii, In-firenze".—In-4° 3 quad. (reg. a-b-c ) caratt. tondo, 4 ottave per pagina: cfr. Molini, Operette bibliografiche, p. 114.
II (1485).—Ediz. s. a. n. l., in 4° "carattere rotondo, che ha del nostro corsivo", mancante di virgole, numeri e richiami. Un esemplare fu rinvenuto alla metá del Settecento, a Napoli, da S. M. di Blasi (_Continuazione della lettera del padre d. Salvatore Maria di Blasi intorno ad alcuni libri di prima stampa, negli Opuscoli di autori siciliani_, t. XX, Palermo, 1778) in un ricco volume miscellaneo di stampe popolari del Quattrocento.
III (sec. XVI).— La Regina d'oriente (gotico).—Segue un intaglio in legno, che rappresenta una regina in orazione; indi le tre prime strofe. Inc.: "Superna maestá da cui procede" Fin. alla c. 10 B, seconda col., l. 44: "la historia è finita al vostro onore". </sc>Il Fine<sc>.—s. l. n. a. n. t., in-4° car. romani con seg. e cust., senza num. di pagine. Le ottave sono 194, le figure 10. È posseduta dalla Bibl. di Wolfenbüttel, Miscell. n. XIV.
IV (sec. xvi).—Edizione identica alla precedente, ma posteriore; è posseduta dalla Bibl. Magliabechiana.
V (1587)—-LA REGINA D'ORIENTE—In fine: In Firenze, appresso Francesco Tosi, alle Scale di Badia 1587., In 4°di 12 cc. non numerate (Reg.: A, Aij, Aiij, B 2, A 5, A 6) a due coll., car. tondi.—Reca cinque stampe: la prima, nel frontespizio, rappresenta la regina che prega; la seconda (c. B 2 recto ) la celebrazione del matrimonio; la terza (c. 6 recto ) un giardino, dove il Re e la principessa si tengono per mano; la quarta (c. 9 r ) e la quinta (c. 10 r) rappresentano una battaglia di cavalleria. Le ottave sono 194: fin.: "Al vostro honor Anton Pulci l'ha fatto".—È nella Bibl. Palatina di Firenze.
VI (1628).—LA REGINA D'ORIENTE—In fine: In Firenze, Rincontro a Sant'Apolinari, 1628. Con Licenza di Superiori. In-4° di 10 carte non num. (Reg.: A-A5), a due colonne, caratt. tondo. Dopo il titolo, la medesima stampa che è nell'ediz. V, ma con diverso contorno. Un esemplare è nella Palatina.
VII (sec. XVII ex.).— Historia della Regina d'oriente, dove si tratta di molti apparecchi, trionfi, e feste tra valorosi cavalieri, Bologna, Pisarri, s. a., in-12° Questa edizione fu riprodotta piú volte, nel sec. XVII e XVIII, s. a.: cfr. G. <sc>Libri</sc>, Catalogo del 1847, n. 1106; Brunet, Manuel, IV, 957.