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Niun di lor non gliel seppe insegnare e ciascun gli rispose assai cortese: —Mai a mia vita l'udi' menzionare, in veritade, mai cotal paese.— Disse il piú antico:—Tu potresti andare, molt'anni e molti, piú che qualche mese, non troveresti sí fatto argomento, non tel potria insegnar se non il vento.—
17
Liombrun disse:—V'è nissun che sapesse come il vento io potesse ritrovare?— Ed il piú antico par che rispondesse: —Se su quel monte tu potessi andare ed aspettassi vento che traesse, che da un romito vengono albergare piú di sessanta venti di certano; quando vi sono, ognun par corpo umano.
18
Ma dell'andar non ti metter in prova, che non fu giamai uomo alcuno nato; sol un romito, e questo si ritrova, perché da' venti si vi vien portato, ed ogni capo d'anno si rinnova, siccome l'alto Dio ne gli ha ordinato; e cosí viene portato dal vento, siccome a Dio Signor è in piacimento.
19
Questa montagna è di sí grande altura, cosí pendente da montar là suso, ma, se nessun vi monta per sciagura, mezzo miglia non va, che cade in giuso, morto si trova giú, in quella pianura. Però d'andarvi nessun mai fu uso. Deh, non andar, se tu non vuoi morire!—Disse Liombruno:—E' mi convien pur gire.—
20
Ancor non era il sole tramontato, e da costor Liombruno si partía. Il mercatante sí gli ebbe insegnato della montagna il cammino e la via, e Liombruno l'ebbe ringraziato. Di lí si parte, il mantel si mettía e que' stivali pigliò a tal partito, che innanzi sera giunse dal romito.