Una rispose:—Non ne fare istima, ch'a nessun modo non mi toccherai, se giá per donna non mi pigli prima; per altro modo me tu non arai; ma, se mi vuoi sposar, odi mia rima: farò tal cosa che tu riderai, e darotti per dota tanto avere ch'alla tua vita tu potrai godere.

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—Sappi—rispose alla donna colui— ch'i' non son ora per donna pigliare, se giá non fosse, come dite voi, che quella, a chi m'avesse a maritare, mi desse tanto aver, ch'avesse poi per la mia vita sempre a trionfare. A questo modo forse lo farei; per altro modo mai non ne torrei!—

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Disse la donna:—Sappi domandare e chiedi quel che vuoi, ché l'averai.— Colui rispose:—Se tu mi puoi dare questo che chieggo, tu sempre m'arai: una borsa che sia di tal affare, che fusse piena di denari assai, e s'io aprissi quella borsa ogn'ora cento ducati ne balzasser fuora.

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—Ecco la borsa la qual tu mi chiedi.— Disse colui:—I' vo veder la prova. —Guarda qui ben, se cosa alcuna vedi.— Colei la borsa dalla bocca snoda e fe' balzar cento ducati a' piedi. Colui, che di tal cosa ben gli proda, tolse costei, ch'aveva il viso bello, come sua donna e dettegli l'anello.

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Disse quell'altra al secondo di loro: —E tu che cosa pensi nel tuo cuore? Disse colui:—Non chieggio argento od oro, ma sí un tappeto di fino colore, che mi portasse senza far dimoro, senza esser visto, in ogni concistore.— Detto tappeto la donna lo trova, e poi gli disse:—Faranne la prova.—

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