Colui sel mise addosso ed ha parlato con quel tappeto ravvolto alle rene, e fecesi portare in capo al prato, e prestamente indrieto se ne viene; ed ha la donna subito sposato, ché gli pare la cosa andasse bene. E poi quell'altra disse senza lagno: —C'hai tu pensato? Dimmelo, compagno!
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—Se tu sapessi quello c'ho pensato e potessimel dare, o viso adorno, i' t'arei come gli altri anch'io sposato e servireiti sempre senza scorno. —Abbi pur quel che tu m'hai domandato!— E colui disse che voleva un corno, ched ogni volta che l'abbi sonato sian dieci squadre quivi, ognun armato.
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—Perché, quando io volessi assai denari, io metterei l'assedio ad una terra, che per paura, senza alcun divari, mi dien l'argento per levar la guerra, che contra me non arén poi ripari, tanta metterei gente in quella terra.— Disse la donna, che con lui ragiona: —Ecco lo corno. Fa' la prova e suona.—
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E' si pigliò quel corno e l'ha sonato: ecco la gente d'arme comparire; son dieci squadre, ciaschedun armato, dimostran d'aver forza e grand'ardire. Un'altra volta e' l'ebbe risonato; eccotene altrettanti li venire. Dieci volte il sonò di valimento, tanto che venner delle squadre cento.
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Fecer la prova e furon consolati, e ciaschedun quel ch'avien chiesto l'ebbe, e tutt'e tre si furon maritati a quelle tre, che a nissun non l'increbbe. E tutt'e tre si fûrno addormentati infin che l'altro giorno arriverebbe; ma la mattina, quando si destorno, ignuna delle donne e' non trovorno.
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