65

E, stando el duca in dolore e in tempesta, e nella pena ch'io ho di sopra detta, prese la dolorosa spada presta e ferí la duchessa maledetta e dallo 'mbusto gli tagliò la testa, per far dei corpi nobile vendetta, che s'eran morti per la sua malizia; ben fece il duca diritta giustizia.

66

Ma, quando el duca die' quella ferita alla duchessa, che di gioi' gallava, ell'era giá della camera uscita con altre donne, ed in sala danzava. Cosí danzando, le tolse la vita purgando el vizio in che ella fallava; e partille la testa dallo 'mbusto el magnanimo duca, dritto e giusto.

67

Morta quella duchessa fraudolente, soppellir fece e' corpi a grande onore. Dir non si può el lamento, che la gente faceva tutta, e il gravoso dolore. E poi il duca non dimorò niente, per voler ramendare el suo errore: chiamò un suo nipote over cugino, e dettegli il ducato a suo domino.

68

Fatto che l'ebbe sir del suo paese e da sua gente avuto il sacramento, cavalier tolse, tesoro ed arnese, e cavalcò senza dimoramento inver' di Rodi, a stare alle difese de' saracini, ed ivi con tormento finí la vita sua con gran travaglia, restando sempre in zuffa ed in battaglia.

69

Signori, avete udito il gran dannaggio, ch'avvenne a' due amanti per malizia della duchessa, ben che 'l duca saggio, com'io v'ho detto, ne fe' gran giustizia, onde poi si dispuose a far passaggio sopra de' saracin, per gran niquizia; lá ne morí poi in servizio di Dio. Al vostro onor compiuto è 'l cantar mio!