STRAGUALCIA. Sarebbe forse il primo.

PEDANTE. Ho deliberato, Stragualcia, o che tu non starai in casa o ch'io non ci starò io.

STRAGUALCIA. È forse la prima volta che l'avete detto? Voi non ve ne partiresti, se altri ve ne cacciasse con le granate. Ditemi un poco: chi trovareste voi che vi tenesse a tavola seco, nello studio seco, a dormire seco, se non questo giovinetto che è meglio del pane?

PEDANTE. Per Dio, sí, mi mancarebbeno i partiti, quando io gli volesse! Ho tal che mi prega.

STRAGUALCIA. Oh la buona robba! Passate, passate.

PEDANTE. Vogliam far poche parole; e farai bene. Tórnatene a l'ostaria ed abbi cura alle robbe del padrone. Poi faremo conto insieme.

STRAGUALCIA. All'ostaria tornarò io volentieri e conto farò io a vostra posta; ma pensate d'avere a pagar voi. S'io non facesse qualche volta il viso dell'arme a questo sciagurato, non potrei viver con lui. Egli è piú vil ch'un coniglio. Com'io lo bravo, non fa parola; ma, s'io me gli mettesse sotto, mi squartarebbe, sí gross'ha la discrezione! Buon per me che lo conosco!

PEDANTE. Il Frulla m'ha detto che Fabrizio sará in verso piazza. E però sará buono ch'io pigli di qua.

SCENA II

GHERARDO, VIRGINIO e PEDANTE.