quam pereat candor, fac rigor ut pereat.

A pag. 143 delle cit. Poesie lat. e gr. Vedi ivi da me indicati altri consimili ghiribizzi nivali. Del resto si hanno, de' giuochi di neve, anche riscontri medievali popolari. Nei Sonetti di Folgore da San Gimignano (Le Rime ec.; Bologna, 1880; pag. 5) per la Brigata spendereccia senese, uno de' divertimenti invernali dev'esser di

uscir di fora alcuna volta il giorno,

gittando della neve bella e bianca

a le donzelle che staran dattorno.

E uno dei Canti carnascialeschi fiorentini (Firenze, 1559; pag. 61), dei tempi appunto della Marietta, è il Canto della neve, gentilissima cosa, come bastano questi versi a mostrare:

Chi vuol con questa neve trastullarsi,

o belle donne, ei non è tempo a starsi.

La bella neve, donne, oggi v'invita:

l'è oggi bianca, e doman fia fuggita;