[398]. Promessi sposi, cap. VIII.
[399]. Isabella Orsini duchessa di Bracciano, Racconto di F. D. Guerrazzi.
[400]. Nei capitoli IX e X dei Promessi Sposi.
[401]. Nardi, Istorie di Firenze; IX, I.
[402]. Le Lettere spirituali e familiari di S. Caterina de' Ricci per cura di C. Guasti (Prato, 1861), e quelle alla Famiglia per cura di A. Gherardi (Firenze, 1890), hanno avvivato i lineamenti umani di questa donna fiorentina del buon tempo antico, inalzata agli onori della santità. Delle altre, ben diverse, due Ricci fa cenno il Guasti a pag. VI del Proemio al suo libro. E da Marietta de' Ricci, ovvero Firenze al tempo dell'Assedio, s'intitola un coacervato di romanzesco e di erudizione, di A. Ademollo e L. Passerini; Firenze, 1811 e 1845.
[403]. Vedi il bel libro di Antonio Favaro, Galileo Galilei e Suor Maria Celeste; Firenze, Barbèra, 1891.
[404]. Sulla tomba di Maria Alinda Brunamonti Bonacci, è oggi pio doveroso ufficio aggiungere anche il suo nome.
[405]. Emilia Peruzzi nata Toscanelli: anche lei passata! Vedi E. De Amicis, Un salotto fiorentino del secolo scorso; Firenze, G. Barbèra, 1902 Nella cappella domestica della Torre all'Antella essa fece scrivere: Dal 9 Settembre 1891, | XLIº anniversario delle nostre nozze felici, | al 27 aprile 1892, | che Firenze memore ti richiese nella sua Santa Croce, | posasti qui presso la madre | alla pia ombra del sacrario domestico, | o mio Ubaldino. || Ma se disgiunte nell'estrema quiete le ossa, | la concorde anima d'Emilia tua | tornerà a te in quell'angelico tempio | che solo amore e luce ha per confine. Ma anche la lapide, che ora in quella cappella cuopre le ossa di Lei, aspetta d'essere sollevata; e il sepolcro gentilizio di Santa Croce l'attende.