Pensate che delle cose che io conoscerò che sieno utile, che io le ricorderò a' lavoratori; ma posso poco andare veggendo, rispetto a' caldi: e pensate che la vecchiaia fa el debito suo. Di questa settimana che viene, vedrò se io potrò avere uno, e comincerò a fare rassettare qualcuna di queste cosette de' viottoli e 'l vivaio.
La Simona dice vi scriverrà. Gli occhi sua non sono ben guariti: la mattina sono rossi e grossi più che l'ordinario negli orli loro; e tutto istimo venga da superfruità e superchio di sangue mal purgato.
De' pesci non si è presi co' ritrosi,[415] perchè mi paiono questi lavoratori tanto infaccendati da sera e mattina, che io non ho volsuto affaticargli. Come aranno finito rassettare queste aie, facciàno pensiero votare el lavatoio e farlo rimondare, e pigliare e' pesci più grossi, e rimetterenvi e' piccini, perchè infatti, come dite voi, portono pericolo.[416] E venerdì mattina passato mi parve avessino una mala burasca, e non ho potuto sapere da quello si venga. La mattina a buona ora v'andò una delle nostre serve, e trovòne fuori della fonte, e assai alle prode che si lasciavono pigliare e andavano boccheggiando per la acqua. Anda'vi io a vedergli, e parvemi vi fussi di be' pesci: pigliàmone circa a dua libbre, che furono buoni. Feci molto rimore, e dimandai e' lavoratori, e pareva che tutti si maravigliassino; e dicevono che pel caldo fanno alcuna volta così, per esser assai materia al tondo del lavatoio, e nel lavarvi temono: che forse potrebbe essere; e se ogni volta vi si lavassi avenissi così, lo crederrei; ma non hanno più fatto così, nè prima nè poi.
Piero dice che de' pistacchi se n'appiccò uno: de' pini n'andò uno in su, e poi fu roso da un baco: e' fighi e' peschi dice istanno bene.
Credo certissimo che la stanza mia costì[417] v'are' fatto avanzare qualche iscudo più; se non altro la spesa di qua: chè tenere la casa aperta come bisogna non si può fare senza ispesa, come vedrete. E la iscusa della casa costì accetto per averlo inteso da altri: benchè, secondo m'è stato detto, v'è stato più brigata che non siàno noi. Pertanto che io me lo reco per una vostra buona usanza; chè siate istato in luoghi capacissimi, di casa e d'ogni altra cosa, èssene istato el simile. Possomi dolere in questo caso della natura e della fortuna: e prima della natura, che non mi fece con quelle parte a voi sufficiente;[418] e poi della fortuna, acozarci insieme. Or sia come si voglia: tutto à fatto Idio, e a lui piaccia sia con salute della anima vostra e mia. Chè a poco altro che alla Simona e questo, penso: chè oramai mi veggo presso al tempo del rendere e' conti di questo viaggio presso a finito.
Bisogna lasciare passare questi terribili caldi, e intanto sarà finito rassettare questi grani, che domani si misurerà l'utimo[419] grano; e parmi sarà questo d'Andrea circa 12 o 13 moggia. Per la prima vi potrò dare lo 'ntero di tutto.
Ora bisognerà pensare alla vendemia. Bisogna ricerchiare qualche tino; e racconciarci le botte dello aceto che ce l'ò trovato tutto guasto, no so quello s'è volsuto dire; e fare segare quel ciriegio, che benchè molte volte l'abbi ordinato non s'è fatto. Vedrò ora condurre e ordinare queste faccende, se io potrò; ma dubito che la partita mia non impedisca: perchè l'ordinare e non ci essere, non riesce; e se io avessi visto e pensato a tante cose che io ci veggo da fare, non so se io m'avessi ordinata questa gita.[420] Veggo che voi n'avete voglia, e non vorrei iscontentarvene; e se io dovessi lasciare ogni cosa andare in perdizione, e voi diliberiate che io venga, lo farò: e non potrò passarvi 15 dì che io non ritorni qui, chè ci lascerò molte cose. Ciò che mi dà più noia che altro, si è che io non ci ò una serva da lasciarci, di tenpo,[421] per 15 giorni. Messere non mi pare vogli ci rimanga la Caterina, e lei non ci vuole rimanere, perchè gli parrebbe esser troppa sola quando non ci fussi Messere.[422] Andrànose, se io vengo, tutti, prima mi parta di qua. La Simona di Messere[423] gli parve troppo caldo, e per ancora non ci è venuta, e non penso altrimenti ci venga nè qui nè costì. Di mettere qui uno per queste faccende che ci occorreranno, non veggo persona a proposito.
Del cacio s'è condotto el migliore, cioè el primaticcio, in Firenze: quello mi trovo qui non è molto bello. Arei caro sapere quante coppie ne vorresti,[424] e così indigrosso quante libbre, che lo iscierò del meglio.
Io non pensavo più a quel male, perchè non ne dicevi più nulla.... E secondo mi disse maestro Lionardo,[425] non sono da darsene pensiero.
Duolmi abbiate tante brighe co' servidori. È cosa fastidiosa, e non siate solo; chè è così per tutto. Bisogna alle volte soportare qualche cosa. Dipoi avesti Ottaviano, mi pare senpre abbiate auto che fare; faceva così in casa: ha una mala lingua, e comettitore di scandoli, e bestiale, e sanza pensare a nulla. Siàno tutti pieni di difetti: bisogna soportarsi l'un l'altro, tanto che ci morréno.