Dispiacemi assai, vi stiate con tanto disagio e fastidio quanto mi scrivete. Bisogna facciate come iscrivete che io faccia io: pigliarsi queste faccende per piacere,[427] e non si straccare el manco sia possibile, e isperare nel tempo che vola. E per tutto dove uomo si truova, in questo mondo è iscontenti; e maximo nell'età nostra,[428] che ogni cosa c'infastidisce. El tutto istà, ci riposiàno nella futura vita.
Delle legne pel forno non ho ancora fatto tagliare, rispetto a questi tenpi, che mai ci è fatto altro che piovere poi tanto tempo; e sonci tante triste vie, che non si posson condure. Somi servita di quelle crono intorno a' Casini, e della sanza che non ho seco poco obrigo, e la quercie della strada, con qualche altre cose secche; tanto ci andiàn vivendo comodamente. Non ho fatto bucati, nè atteso a inbiancare accia come soglio. Se 'l tenpo istessi qualche dì, che si potessi, farei tagliare come mi scrivete.
L'olio rinviliò lunedì passato soldi 20, come da Messere penso arete inteso, chê a lui ne scrivo. Secondo che io intendo, oggi per la acqua non s'è passata la Pesa; e penso non vi sia istato mercato.[429] Bisognerebbe che voi dicessi, Com'è al tal pregio, datelo: perchè varia per mercato assai, e passa 2 mercati prima se n'abbi la risposta. Al fattoiano[430] ho detto quanto iscrivete; e quando el tenpo servirà,[431] non mancherà di quello potrà: chè non è mai rimaso libero di quella mano, e ispesso gli dà gran noia. Al Tozo parlai de' pali: dissemi che fra un mese vedrebbe provedergli. La gora e' pescaiuoli dal Mulino si fornì a' 21 del presente:[432] è poi venuto due piene: diconmi à provato benissimo quello s'è fatto. Ma, secondo m'è detto, quel mugnaio è tanto dappoco, che io dubito non vi mantenga quel luogo: perchè ispesso bisogna rassettar la gora; e non fa nulla. Voi arete inteso quanto sia parso a Bastiano da Enpoli da fare, circa al vivaio e la fossa.
Circa al portarsi e' lavoratori meco, non me ne posso per insino a ora dolere più che l'anno passato. E de' porci ànno conperati 3 per uno: Piero à ispeso 31 lire, e' Casini 35; sono maggiori e da farsi più grossi, a detto di questi contadini.[433] Le vostre inbasciate ho tutte fatte loro, circa le fosse e l'altre cose m'avete iscritto: e tutto mi dicon fare, e pare che loro desiderino partirsi vostro amico. Delle ghiande ci è poche per tutto: e quella[434] dal Mal fastello, che suole esser, quando n'è assai, coperta la terra, non ve n'ò mai viste un centinaio; e così quella da' capperi. Vagliono un grosso lo staio, e meglio. Io ho conperato un porcellino, che m'è costo lire 9 e soldi 12, per amazarlo questo carnovale, chi ci sarà. Chè m'è tocco di molte mele tanto cattive, che non sono da cavarne nulla; chè sono istate tanto disutile e istrane, che non sono se non per dare a' porci; e penso che le consumi, con parecchi istaia di ghiande che io ci avevo. E penso sia la carne per insalar qui; e per in Firenze potrete provedere voi, se costà sarà buono insalare.
E' tetti bisognava farli acconciare d'agosto. Poi che io ci sono, fatta fu la vendemia, mai ci è fatto altro che piovere; e non s'è ancora potuto fare s'acconcino, come el tenpo serve.[435] Gli usci non ho fatto acconciare. Nel prencipio che io ci fu', non potetti avere legnaiuolo; e poi m'è parso e' dì piccoli e male opere,[436] chè bisognava condurci legnaiuolo da Castelfiorentini o da Firenze. E bisognerebbe fare queste panche, uno uscio alla corte grande, tutte queste finestre inpannate, e molte altre cose, volendoci abitare come le persone:[437] e per sì piccola cosa[438] non m'è parso porti la spesa condurci un maestro, in questi tempi istrani. Se saréno questa istate sani, e si vegga poterci istare in pace, si potrà allora condurci un buon maestro, e a tutto dare opera; e ora avere pazienzia, come s'è fatto quest'altre volte.
Voi mi dite mandarmi iscritto di questi debitori, che dicono ànno avere; che l'arò caro: però non vo' pagare, se voi non mi dite che abbino avere. Quel di Vanozzo, intendo dice non esser pagato della vite s'ebbe da lui; da Benedetto Canbi intendo avesti non so che trave che non s'è pagata, adoperossi alla casina; Meo Giorli dice v'aiutò non so che opere, che non fu pagato: pertanto arò caro rivediate tutto, se potete; e quanto più presto, meglio, acciò possi ispedire tutte queste faccende.
Sapete che quando ci venne cotesto medico, che voi eri qui, che io vi dissi m'era parso uomo di buona qualità: e parmi esser certa che avendo e' medici nel prencipio cavato sangue a Messere, gli arebbe giovato assai, perchè l'orine sua erono rosse e torbide, e 'l viso rosso assai, e massimo come mangiava. Maestro Marcantonio istette sospeso e non volse. E' mia accidenti non accade vi dica, perchè gli sapete a punto. El lattovaro m'à fatto pigliare maestro Giovanbatista, si chiama mitridato istenperato nella malvagìa. Me l'ò trovato buono el purgarmi:[439] benchè nel pigliare isciloppi e medicine, pareva mi nocessi per allora; discostandomi poi dalle purgazione, ho visto m'erono istate buone. El mitridato ho usato la vernata; la state no.
Quanto alla vostra de' 12, non accade dirvi altro, se non el grano è cavato della buca iscema e istà bene: e l'ò tutto fatto vagliare, e porre in camera della casina, dispersé el vecchio e nuovo. Se voi volete si venda, avisate. Del vecchio s'arebbe 33 soldi, del nuovo 35. Del vecchio ve n'è qualche poco del bucato: parmi che el vagliarlo gli abbi giovato; par meglio assai. Francesco Caradori non ho visto se non una volta poi ci sono. La comessione de' pali detti al Tozo, come mi dicesti; e promisse provedergli. E' vini bianchi si sono mutati all'ordinario, e la vernaccia è quasi chiara: non mi pare molto buona quest'anno; fu anno assai migliore. El greco credo sarà buono: non è ancor chiaro.
Se Cavalcante[440] ci verrà, l'arò caro, per intendere di vostro essere: benchè, per quanto a questa mi scrivete, resto coll'animo posato, e di nuovo da Messere intendo esser seguitato el miglioramento; tanto che io penso siate al tutto libero: e così piaccia a Dio. Vero è che e' tenpi sono contrarii a riaersi, e maximo le persone di tenpo; e come dite, penso vi paia fare adagio: che è ragionevole.[441]
Quando Messere vorrà dalle monache quello mi scrivete, farò quanto bisognerà. Non posso pensare chi vi s'abbi inpedito che voi non abbiate di questa faccenda fatto a vostro modo, s'era di tanto utile quanto voi mi scrivete.