La stima de' porci venduti si scontrò con quella mandasti. Per la vostra de' 7 di novenbre, mi dite mandarmi, come vi sentivi meglio, e' conti di questi che dicono avere aver da voi: che è questo di Vanozo per conto della vite; e intendo avete a pagare un legno s'ebbe da Benedetto Canbi, che si misse nella casina; Meo Giorli dice gli avete a pagare una opera; el fabro dice gli avete a pagare 2 libbre d'aguti e certo vino dette alla Maria, che è un pezo io pensavo l'avessi pagato. Arei caro intendere da voi se tutti questi ànno avere quanto vi scrivo: sono piccola cosa, e a tutti sodisfarò, chè penso sieno tutte cose dimenticate: e chi à avere la pensa forse altrimenti; e non è bene. Pertanto arei caro, el più presto potete me ne dessi notizia: perchè oramai sare' tempo di ritornare in Firenze; chè siàno a Pasqua, e le faccende sono presso a finite. Per di qui sabato saranno finito e' tetti; che erono condotti in modo, mi costerà 3 ducati o meglio questo lavoro, tra calcina, tegoli e mezane, e opere; ma staranno bene. Ser Antonio è istato da domenica in qua un po' meglio, e istamani à detto messa; e raccomandasi a voi.
A' 13 ho fatta questa agiunta.
(Fuori) Al magnifico signore
Comessario di Castracaro
Luigi Guicciardini consorte onorando
in Castracaro.
V.
Firenze, 9 gennaio 1543.
yhs
Carissimo Luigi, Ho aute 3 vostre, che non risponderò per ora a quelle. Solo vi dirò come domani sarà otto giorni che io tornai da Popiano: e là su mi governai, co riposo e buona vita, con pollo pesto e istillato; e migliorai tanto che parve a Messere e a Bongianni che io ne venissi, pensando se l'accidente mi fussi ritornato, sarei istato in piggior grado.[456] E se ser Antonio fussi istato sano, o vi fussi istato un altro buon religioso apresso, mi mettevo a ristio ancora per qualche giorno: ma non vi esendo, mi lasciai consigliare. E pensate che el travaglio del partire, e la mutazione della aria, e molte visitazione, mi parse fermassi el miglioramento. E istommi così trista per camera, come molte volte m'avete vista, con deboleza di capo, occupazione di cuore (e non ci è ordine lo possi con nulla vincere), debilità di matrice; che el corpo la ganba e 'l cuore, tutto questo lato manco, mi sento travagliato; con poco gusto del cibo: el vino mi piace, e assai ne piglio conforto; e sono buoni, come da Cavalcante intenderete, che tutti di villa e di Firenze gli ha asaggiati, bianghi e vermigli. E quando lui arrivò a Poppiano, istavo bene, e meglio m'ero sentita che io fussi istata un pezo, come da lui intenderete; tanto che io ispesso pensavo che le natura facessi in questa età suo isforzo: caminavo legiermente, e dormivo benissimo e mangiavo, e così ogni altra mia operazione, assai meglio che l'anno passato. La sera che Cavalcante arrivò, la mattina tutta cominciai andar sozopra. Vero è che el tenpo si mutò, e féssi freddo grande; e benchè io avessi de' panni, lo sentivo assai al capo e tutta la persona.
Mandai per maestro Giovanbatista per dirgli e' mia difetti: e quando ci venne, disse volermi vedere cor un poco d'agio, chè aveva faccenda; per allora non volse badare, chè aveva faccenda: non l'ò poi visto, e non me ne sono curata, per tanto istia posata qualche dì, che possi meglio giudicare e' mia difetti. Farò che ci verrà: e se vedete costì el vostro medico, intendete da lui quello gliene pare. E così doverresti parlargli per conto della Simona e di Pierantonio; chè l'ò trovata sì grassa, che vi so dire l'acqua della Porretta non la disecca. Pierantonio si sta come si suole...
Voi mi dite v'avisi quello vale la carne; che n'ò parlato con Cecco dalle porte: dicemi costerà lire 10½ a tòrla dal beccaio. Pertanto che a me parebbe ne insalassi costì 4 peze più che so ne insalerete per voi, valendo quello m'avete iscritto. Mi pare migliore ispesa far così: per in villa s'insalerà quel porcello conperai, che sarà 150 libbre o circa.
El grano vecchio non se n'è venduto, e non se ne troverrà più che 24 e 25 soldi lo staio, perchè ogni cosa è rinviliato. L'olio Messere n'à venduto 20 barili, lire 7 soldi 2.
Non dirò per questa altro. A voi mi raccomando. Cristo vi guardi e sano vi conservi. Addì 9 di gennaio 1542.[457]