[408]. Nel carteggio domestico di Luigi è, col titolo di messere, che si dava propriamente ai dottori in legge, indicato egualmente e il fratello Francesco, il grande storico e statista, e (come qui) il figliuolo Niccolò. La brigata, intendi la famiglia di lui, che dal 1526 aveva in moglie la Caterina di Lorenzo Iacopi. Vedi a pag. 256.

[409]. lo stare, il soggiorno.

[410]. con some discrete, non troppo gravi, per modo che le bestie non si strapazzino.

[411]. cantine.

[412]. casse di legno, specialmente da riporvi grano o altre biade. Nel qual senso, non bene rilevato dai vocabolari, hanno arca il Boccaccio (IV, X), l'Ottimo, e in locuzione figurata Dante (Parad., XII, 120; XXIII, 131).

[413]. Quell'affettuosissimo della Beatrice dantesca (Inf., II, 69) «L'aiuta si ch'io ne sia consolata», suona in bocca di altre donne fiorentine: la Nostra qui, e d'un secolo innanzi l'Alessandra Macinghi negli Strozzi (Lettere a' figliuoli pubblicate da C. Guasti, pag. 72): «Prego Iddio gli dia tal virtù e grazia, ch'io ne sia consolata»; e anch'essa parlando di figliuoli, consolazione suprema, davvero, o tormento.

[414]. Del maritare la Simona così scriveva, pur di que' giorni (15 settembre 42 da Arezzo), Luigi al figliuolo Niccolò: «Circa alla Simona non dirò altro, se non che sono molto inclinato a Bernardo Vettori; perchè altri non truovo che mi piacci tanto per ogni conto quanto lui. Quello de' Ridolfi debbe avere el capo a gran dota, più che non doverrebbe essendo molto ricco. Se fussi vivo Pier Francesco Ridolfi, l'arei fatto tentar da lui, perchè era amico di Lionardo suo avolo: non ci essendo, bisogna pensare ad altri mezzi. Credo che l'essere mio costì gioverebbe: pure lo star qui non doverrebbe nuocere. La importanza è risolversi, e non guardare in 300 scudi più per acconciarla bene, essendo l'ultima. Però va' disegnando di qualcuno spicciolato e non così nominato, purchè sia ricco, non ignobile, et abbi cervello: chè essendo tu costì, «e parlandone con Piero Bini, non potrà essere non troviate, delli due sopradetti e quello de' Nerli, chi sia a proposito.» Ella sposò poi, come vedremo, Pierantonio di Pierfrancesco de' Nobili, uno spicciolato, ossia d'una di quelle minori famiglie che Luigi e gli altri, al pari di lui, appartenenti a famiglie, come dicevano, grosse o di consorteria, guardavano d'alto in basso (cfr. F. Guicciardini, Opere inedite; III, 130, 239).

[415]. Cestella da pescare, della quale vedi la Crusca, che però ne ha solo un esempio del Burchiello.

[416]. risicano d'esser presi da altri.

[417]. il venire io e la famiglia a stare con voi costì in Arezzo. Dove Luigi era Commissario.