[428]. da vecchi.
[429]. a San Casciano.
[430]. Colui che dirige i lavori del fattoio, ossia del luogo dove si fa l'olio.
[431]. quando sarà il tempo opportuno, quando ne sarà il tempo, a suo tempo. Quest'uso del verbo servire, che ricorre anche nella pagina seguente e a pag. 274 in nota, è nuovo ai Vocabolarî: vivo anc'oggi nel contado.
[432]. Gora è propriamente Un canale pel quale si deriva l'acqua de' fiumi o torrenti, trattenuta e sollevata mediante pescaie, e se ne rivolge il corso ad uso di mulini od altro simile. I pescaiuoli poi sono Piccole pescaie costruite attraverso alla gora, per trattenere le acque di essa e così impedire le corrosioni dell'alveo e de' cigli. Qui si parla (vedi anche a pag. 272) delle acque del torrente Virginio o Vergigno, sulla cui destra sorge Poppiano; e ne aveva scritto a Luigi anche messer Niccolò, appunto dieci giorni innanzi, da Firenze: «Al Vergigno s'è acconcio la gora e quasi el resto.»
[433]. di questa gente del contado. I contadini proprio del podere, sino ai tempi dell'Isabella si chiamavano, e così ella fa quivi stesso e in altri luoghi di queste lettere, lavoratori (vedi la Crusca, Vª impressione).
[434]. quercia, sottintendi. Mal fastello è, come altri di sopra, nome di luogo in que' loro possessi; e consimile indicazione è pure la seguente, da' capperi. Noterò poi qui che io stampo ghiande, sebbene la penna, facile del resto a trascorrere, dell'Isabella abbia chiande; e lo stesso dico di pacherà, custo, ciornata, e cosiffatti. Ho rispettato altre sue grafie, dissuete ma che hanno ragion d'essere.
[435]. secondo che il tempo sia opportuno a ciò, per quanto il tempo lo permetta. Confronta a pag. 260.
[436]. i giorni corti; e perciò le opere, ossia il lavoro d'una giornata, scarso e mal adeguato alla mercede. Così nell'Agricoltura del Crescenzio (I, XIII) il padrone «fa ragione col villano, ovvero castaldo, delle opere e de' dì»: schietta frase, che ricorda Esiodo.
[437]. Cioè, con agio. Arguta frase, per ciò che sottintende: ma non credo che la gentildonna facesse più che pigliarla dal popolo.