[15.] Jornand. de reb. Geticis c. 52. p. 217, t. I. Scrip. Ital.
[16.] Dopo l'invasione di Teodorico accaduta l'anno 489 fino alla morte di Teja ed alla conquista di Cuma fatta da Narsete l'anno 553, i loro re furono
| l'anno 489. | Teodorico. |
| 526. | Atalarico. |
| 534. | Teodato. |
| 536. | Vitige. |
| 540. | Ildebaldo. |
| 541. | ( Erarico. |
| ( Totila. | |
| 552. | Teja. |
[17.] Veggasi Gibbon Decline and fall of the Rom. Empire Vol. VII. cap. 41. e 43. Il migliore degli storici Bizantini scrisse minutamente la guerra de' Goti di cui fu testimonio. Procop. Cæsar. de Bello Goth. Lib. IV. Byzan. t. II. I Goti ancora ebbero il loro storico. Jornades de Rebus Geticis. Sembra che costui, allorchè rovinò la sua nazione, si facesse monaco. Scrip. Rer. Ital. t. I.
[18.] Narsete morì a Roma di novantacinque anni nel 567 quando disponevasi ad eseguire gli ordini di Giustino II. Alboino entrò in Italia l'anno susseguente. Narsete viene accusato d'averlo chiamato da Paolo Warnefrido: Gesta Longob. Lib. II. c. 5. t. I. Rer. Ital. p. 427, e da Anast. Bibl. Vitæ Rom. Pont. in Vita Johannis III. t. III. 133.
[19.] Paul. Warnef. de Gestis Long. l. I. c. 2. p. 408.
[20.] Ibid. l. II. c. 7. p. 428.
[21.] Ciò va inteso in senso assai largo, e con diverse modificazioni, perciò che se i Papi tennero alcuna volta coll'autorità loro, già cresciuta a dismisura, fedeli i Romani all'impero Orientale, furono ancora quelli che sottrassero Roma all'impero. N. d. T.
[22.] Dall'anno 568 in cui Alboino invase l'Italia fino al 774 quando Carlo Magno, fatto prigioniero Desiderio, o Diego, a Pavia, si fece coronare in suo luogo re de' Lombardi.
[23.] I re Lombardi in Italia furono