Venimmo a lei: o anima lombarda

Come ti stavi altera e disdegnosa,

E nel muover degli occhi onesta e tarda.

Ella non ci diceva alcuna cosa:

Ma lasciavane gir, solo guardando

A guisa di leon quando si posa.

Pure quando Sordello seppe che il compagno di Dante era di Mantova, senza ancor sapere che fosse Virgilio;

Surse ver lui del luogo ove pria stava,

Dicendo, o Mantovano, Io son Sordello