[233.] Vita Alexan. III. a Card. Arag., p. 471.
[234.] Tra i prelati scismatici ch'entravano in tal epoca in seno della Chiesa, contavansi i vescovi di Padova, Pavia, Piacenza, Cremona, Brescia, Novara, Acqui, Mantova e Fano, che quasi tutti tenevano le parti dell'imperatore, perchè le loro gregge, con cui erano poche volte d'accordo, seguivano il partito della Chiesa.
[235.] Vita Alex. III, p. 475.
[236.] Vita Alexan. III. p. 473.
[237.] Charta reconciliationis Federici I Aug. cum populo Dertonensis Urbis. Murat, dissert. XLVIII, p. 289.
[238.] Sigonius de Regno, p. 340. Vero è ch'egli riferisce quest'avvenimento all'anno 1184 con manifesto errore, imperciocchè l'anno 1183 la città d'Alessandria fu compresa nel trattato di Costanza tra le città alleate dell'imperatore sotto il nome di Cesarea.
[239.] Sigonius l. XIV, p. 338. — Il loro pieno potere presso Murat, dissert. XLVIII, p. 291.
[240.] Questi preliminari conservati nell'archivio di Modena furono impressi dal Muratori nella dissertazione XLVIII, p. 295. Antiq. Ital.
[241.] Corpus Juris Civilis ad calcem, liber de pace Constantiæ.
[242.] L'imperatore dichiara nel preambolo di questo trattato che la sua dolcezza e la sua clemenza sono tali, che, quantunque avesse il potere di castigare i colpevoli, ha voluto perdonar loro e far loro del bene; che per conseguenza accoglie nell'ampiezza della sua grazia la società dei Lombardi ed i loro fautori che una volta offesero il suo impero. Questo è un prendere ben dall'alto le mosse per accordar poi così importanti concessioni.