[147.] Dante Purg. c. XIX, v. 94. — Comm. Benven. Imol. ad locum. Ant. Ital. t. I, p. 1185.
[148.] Baldinucci, Notizie dei professori del disegno t. I, presso il Tiraboschi t. V, l. III, c. 5, § 7.
[149.] Da uno straniero, comechè buon conoscitore della nostra poesia e de' nostri migliori poeti, sarebbe ingiustizia il pretendere esattissimo giudizio del carattere della nostra poesia e del merito de' nostri poeti. Dante fu il più energico e robusto poeta d'Italia, e ciò basta a giustificare il nostro storico. N. d. T.
[150.] Parmi che i biografi di Dante non abbiano fatto attenzione che Guido Novello non abbandonò Firenze prima dell'undici novembre 1266, e che prima di tale epoca, e specialmente avanti la vittoria di Carlo sopra Manfredi, i Guelfi non erano rientrati. Converrebbe che il padre di Dante fosse stato richiamato dai Ghibellini.
[151.] Benven. Imol. Com. in Dantis Comoed. Proemium Ant. Ital. t. I, p. 1056.
[152.] Purg. c. XI, v. 79. — Ib. v. 88.
[153.] Memor. per la vita di Dante di Giuseppe Benvenuti, premesse al t. IV delle opere di Dante edite dallo Zatta, § 8 Ap. Tiraboschi t. V, l. III.
[154.] Delizie degli Eruditi toscani t. X, Rub. 234.
[155.] Supplem. in Etruriæ Script. t. II, p. 51. ec.
[156.] Questi priori erano Noffo di Guido, Neri di Mes. Jacopo del Giudice, Neri d'Arrighetto Doni, Bindo di Donato Bilenchi, Ricco Falconetti, Dante Alighieri, Fazio da Miccio Gonfaloniere, e ser Aldobrandino d'Uguccione, loro notajo. Delizie degli Eruditi toscani t. X. da Campi.