[1.] Citansi particolarmente Bosone da Gubbio, Francesco da Barberino, Benuccio Salimbeni, Bindo Bonichi, Fazio degli Uberti, Marco Barbato, Giovanni Barili, Sennuccio del Bene, Lancellotto Anguissola, Zenone Zenoni e Franco Sacchetti.

[2.] I più celebri poeti latini, dopo il Petrarca e Zenobio da Strada, sono Albertino Mussato, Ferreto di Vicenza, Convennolo di Prato, Andrea di Mantova, Francesco Landini e Coluccio Salutato. Tra i prosatori ricorderemo prima d'ogni altro gli storici di cui ci siamo valuti. In sul declinare del secolo si videro comparire Leonardo Bruno detto l'Aretino, Poggio Bracciolini e Coluccio Salutato, che quali scrittori latini dovevano superare tutti i loro predecessori.

[3.] Tiraboschi Stor. della Letter., t. V, l. I, c. 4, § 4, p. 90.

[4.] Roberto di Bardi, Dionigi di Borgo san Sepolcro, Guglielmo di Cremona, Ugolino Malabranca, Bonaventura di Peraga, Luigi Marsigli ec.

[5.] Guido di Balso, Giovanni d'Andrea, Giovanni Calderini, Paolo de' Liazari, Giovanni di Legnano, Pietro d'Ancarano, Lapo di Castiglionchio, Francesco Tabarella ec.

[6.] Cino da Pistoja, Bartolo di Sasso Ferrato, Niccolò Spinelli, Andrea Rampini d'Isernia, Baldo, Gian Pietro Ferrari, Riccardo da Saliceto ec.

[7.] Intendasi del rispetto dovuto alle qualità personali di qualche meno costumato pontefice, non del rispetto dovutogli come al legittimo successore di san Pietro. N. d. T.

[8.] Bonincontrii Miniatensis Annales, t. XXI, p. 70.

[9.] Pagavansi ad ogni lancia dai tredici ai sedici fiorini al mese, ciò che ammonta, peso per peso, a circa sessanta franchi per uomo, ed avuto riguardo alla rarità del numerario che valeva quattro volte più che adesso, circa dieci luigi al mese. Vero è che spettavano ai cavalieri il cavallo e le armi. Cron. di Jacopo Salviati, t. XVIII, Deliz. degli Erud., p. 201. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 807, t. XXII.

[10.] Cronica di Bologna, t. XVIII, p. 510.