[27.] Scip. Amm., l. XXIV, p. 113.
[28.] Vitae Roman. Pont., l. XXIV, p. 113.
[29.] Gio. Batt. Pigna Storia de' Principi d'Este, l. VIII, p. 794.
[30.] Bolla del gennajo 1476. In Lib. Bullarum, l. XXIII, p. 91. — Ann. Eccl. Rayn. 1476, § 5, p. 265.
[31.] Lo storico Michele Michovias era contemporaneo, e canonico di Cracovia in principio del XVI secolo. Chron. Polon., l. IV, c. 70. Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 10, p. 254. — Andrea Navagero Stor. Venez., p. 1144. Stefano, Vayvoda di Valacchia e di Moldavia, è uno degli eroi favoriti di Dlugoss, storico polacco, suo contemporaneo. Nel 1467 aveva sconfitto Mattia Corvino (l. XIII, p. 418); nel 1469 aveva vinto Pietro, suo emulo, ed in appresso i Cosacchi Zaporovi, ed aveva esercitate su gli uni e su gli altri le più orribili crudeltà. Ivi, p. 445-450. Aveva poi fatto la guerra a Radul, figlio di Blado Dracula, vayvoda di Bessarabia, e l'aveva forzato a darsi in braccio ai Turchi, p. 508, 516. Finalmente la sua vittoria presso le paludi di Rackowieckz, e presso il fiume Berlad, sopra il Beglierbey di Romania, il supplicio di tutti i prigionieri, il digiuno de' vincitori a pane ed acqua, sono raccontati colle medesime circostanze da Dlugoss e da Michovias. Hist. Polon., l. XIII, p. 526. — Demet. Cantemir, l. III, c. 1, § 29, p. 111.
[32.] Rayn. Ann. Eccl. 1476, § 6 e 7, p. 265.
[33.] Marino Barlesio, quello che scrisse la vita di Scanderbeg, comincia la sua storia del secondo assedio di Scutari sua patria con una buona descrizione di quella città. Ci fa sapere ch'era stata data in pegno alla signoria di Venezia da Giorgio Balsitsch, principe epirota, contemporaneo d'Amurat II e di Scanderbeg; che la città, ruinata dalle precedenti scorrerie dei Turchi, più non dilatavasi sulle due rive dell'antico lido del Lodrino, che in addietro gettavasi nella Bogiana, e che oggi bagna Lisso, e sbocca in mare dieci miglia al di sotto. Scutari trovavasi in allora chiusa presso al confluente dei due fiumi, nel recinto medesimo che serviva di fortezza alla città nei tempi della sua più grande prosperità. Marinus Barletius de Scodrensi expugnatione, l. I, p. 391, edit. Basil., f. 1556. Ad calcem Laonici Chalcocondylæ.
[34.] Marin. Barletius de Scodrensi expugn., l. II, p. 393. — Coriol Cepio de reb. Venet., l. III, p. 367.
[35.] And. Navagero Stor. Venez., p. 1141-1143. — Coriol. Cepio, l. III, p. 363-368. — Rayn. Ann. Eccl. 1474, § 12, 13, p. 254. — M. A. Sabellico, Dec. III, l. X, f. 220-221.
[36.] And. Navagero Stor. Ven., p. 1143. — M. A. Sabellico Dec. III, l. X, p. 222.