[297.] Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 423. — Petri Cyrnæi de bello Ferrar., p. 1214-1215. — Marin Sanuto, p. 1229.
[298.] Jacobi Volaterr. Diar. Rom., t. XXIII, p. 188.
[299.] Nicc. Machiavelli, l. VIII, p. 423.
[300.] Marin Sanuto, p. 1231. Una delle sue figliuole era maritata con Guid'Ubaldo, duca di Urbino, l'altra col conte di Gorizia.
[301.] And. Navagero, p. 1189.
[302.] And. Navagero, p. 1190.
[303.] And. Navagero Stor. Venez., p. 1190. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 1232. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. II, f. 241. — Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1180. — Bernard. Corio Ist. Milan., p. VI, p. 1014.
[304.] Diar. Ferrar., t. XXIV, p. 277.
[305.] De bello Ferrariensi, t. XXI, p. 1218. — Questo piccolo libro di un prete corso affatto divoto del duca di Ferrara, sebbene durante la guerra sia sempre vissuto in Venezia, contiene molte circostanze relative alla prima campagna; è più breve intorno alla seconda, ed affatto incompleto rispetto alla terza. Termina alla pace.
Finiscono pure alla pace di Bagnolo del 7 agosto 1484 gli Annali di Piacenza, composti da Antonio e da suo figlio Alberto di Ripalta. Questi due uomini avevano parte nel governo municipale, ma di una città suddita, ove verun sentimento gli affezionava piuttosto ad un partito che ad un altro; onde tutti i loro elogj sono sempre pel vincitore, e la declamazione o la pedanteria vi si trovano invece d'ogni nobile ed elevato sentimento. Pare che i due Ripalta avessero nel loro paese opinione di buoni retori; lo che non ci dà una vantaggiosa idea dello stato delle lettere in Piacenza. Gli Annali di Antonio vanno dal 1401 al 1463, in cui morì. Alberto proseguì da quest'epoca fino al 1484. Questi Annali trovansi nel t. XX Rer. Ital., p. 839-978.