[54]. Furono tentati numerosi sforzi, in quel tempo, per organizzare la classe decadente del fittavoli, in un partito politico, allo scopo di distruggere i trusts con severe misure legislative, ma tutti gli sforzi fallirono.
[55]. Il primo gran trust che riuscì, circa una generazione prima degli altri.
[56]. Dichiarare fallimento o bancarotta: istituzione speciale che permetteva all’industriale che non era riuscito, di non pagare i suoi debiti, e che aveva per effetto di addolcire le condizioni feroci di quella lotta a colpi di unghie e di zanne.
[57]. Everhard aveva detto il vero. Solo sbagliando la data della presentazione del disegno di legge, che ebbe luogo il 30 giugno e non il 30 luglio. Esistono, a Ardis, gli Annali del Congresso, «Congressional Record», dove si parla dì questa legge, con questi termini: 30 Giugno; 9, 15, 16 e 17 Dicembre 1902; 7 e 14 Gennaio 1903.
L’ignoranza manifestata a quel pranzo da uomini di affari, non era affatto eccezionale. Pochissimi conoscevano l’esistenza di detta legge. Nel luglio 1903, un rivoluzionario, E. Untermann, aveva pubblicato a Girard, nel Kansas, un opuscolo che trattava della legge sulla milizia. L’opuscolo fu venduto fra i lavoratori, ma, data la separazione delle classi, non fu diffuso nella classe media, che ignorò l’esistenza dell’opuscolo, e rimase nell’ignoranza della legge.
[58]. Everhard sviluppa qui chiaramente la causa di tutti i movimenti operai di quel tempo. Nella divisione del frutto della cooperazione fra capitale e lavoro, il capitale voleva quanto più poteva avere e il lavoro pure. Il dissidio su questa divisone era inconciliabile. In regime di produzione capitalistica, il lavoro e il capitale avrebbero continuato a litigare nella divisione del prodotto. È per noi uno spettacolo vergognoso, ma non dobbiamo dimenticare che sono trascorsi sette secoli da quel tempo.
[59]. Teodoro Roosevelt, Presidente degli Stati Uniti, qualche anno prima del tempo di cui si tratta, fece in pubblico questa dichiarazione:
«Ci vuole una reciprocità più estesa, più liberale nella compera e vendita delle merci, in modo che si possa disporre in maniera soddisfacente, nei paesi stranieri, della produzione superflua degli Stati Uniti».
Naturalmente la produzione eccessiva, cui accennava, era costituita dal guadagno dei capitalisti eccedente la loro capacità di consumo. Nello stesso tempo. Il senatore Mark Hanna diceva:
«La produzione della ricchezza negli Stati Uniti è annualmente superiore di un terzo al consumo».