[81]. Fu al principio del secolo XXº che l’organizzazione socialista internazionale formulò definitivamente la condotta da seguire in caso di guerra e che si può riassumere così: «Perchè i lavoratoti di un paese combatterebbero contro i lavoratori di un altro paese? per il bene dei loro padroni capitalisti?». Il 21 Maggio 1905, quando si parlava d’una guerra tra Austria e Italia, i socialisti d’Italia, di Austria e d’Ungheria tennero un Congresso a Trieste e lanciarono la minaccia d’uno sciopero generale dei lavoratori dei tre paesi, se la guerra fosse stata dichiarata. Quell’avvertimento fu rinnovato l’anno dopo, quando l’affare del Marocco sembrò trascinare in guerra la Francia, la Germania e l’Inghilterra.

[82]. L’«Our Benevolent Feudalism» apparve nel 1902. Si è sempre detto e sostenuto che fu Ghent a far nascere l’idea dell’oligarchia nelle menti capitaliste. Questa credenza persiste nella letteratura di tre secoli del Tallone di Ferro, e perfino nel primo secolo della Fratellanza dell’Uomo. Sappiamo oggi che cosa pensare di quel principio; ma rimane il fatto che Ghent fu uno degli innocenti più calunniati di tutta la Storia.

[83]. Ecco, per esempio, alcune sentenze di tribunali che rivelano la ostilità dei giudici contro la classe operata. L’impiego dei fanciulli era un fatto normale nelle regioni minerarie. In Pensylvania, nel 1905, i lavoratori poterono fare approvare una legge per la quale la dichiarazione giurata dei parenti circa l’età e il grado d’istruzione dei fanciulli doveva, da allora, essere confermata dai documenti. Questa legge fu immediatamente denunciata come incostituzionale dalla Corte cantonale di Lucerna, col pretesto che violava il Quattordicesimo emendamento, stabilendo una distinzione fra persone della stessa classe, ossia fra i fanciulli di circa quattordici anni; e la Corte di Stato confermò tale decisione. La Corte di Nuova York, nella sessione speciale dell’A. D. 1905, denunciò come incostituzionale la legge che proibiva alle donne e ai minorenni di lavorare nelle officine dopo le nove di sera, col pretesto che era quella «una legislazione di classe». Anche in quel tempo, poichè i panettieri erano oppressi da un lavoro eccessivo, la Camera legislativa di Nuova York emanò una legge che limitava il lavoro di questi operai a dieci ore al giorno, ma nel 1906, la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò questa legge incostituzionale, adducendo, fra gli altri motivi, questo, che: «Non v’è ragione valida per limitare la libertà delle persone o dei contratti, determinando le ore di lavoro nel mestiere del fornaio.»

[84]. James Farley, celebre a quell’epoca, era un uomo dotato di grande capacità, ma più di coraggio che di moralità. Si inalzò molto, sotto il dominio del Tallone di Ferro, e finì per farsi ammettere nella casta degli oligarchi. Fu assassinato nel 1832, da Sarah Jenkins, il cui marito era stato ucciso trent’anni prima dai compagni di Farley, che impedivano gli scioperi.

[85]. Le predizioni sociali di Everhard erano degne di nota. Con la stessa chiarezza, come leggeva gli avvenimenti, prevedeva le defezioni dei Sindacati privilegiati, la nascita e la lenta decadenza delle caste operaie, come la lotta fra queste e l’oligarchia, per la direzione della macchina del Governo.

[86]. Dobbiamo ammirare l’intuito di Everhard. Molto prima che la semplice idea di città meravigliose, come Ardis e Asgard, nascesse nella mente degli oligarchi, egli intravedeva queste città splendide e la necessità della loro creazione.

[87]. Da quel giorno, sono passati tre secoli di dominio dell’Uomo, e oggi calpestiamo le vie e abitiamo le città edificate dagli oligarchi. È vero che abbiamo continuato a costruire, ma le città degli oligarchi sussistono; io scrivo queste righe, in Ardis, una dalla più belle fra tutte.

[88]. Tutti i Sindacati delle ferrovie entrano in questa associazione. È interessante osservare che la prima vera applicazione della politica delle «parti dell’avanzo» era stata fatta nel Secolo XIX da un Sindacato di ferrovieri, «l’Unione Fraterna del Meccanici delle locomotive», della quale un certo P. M. Arthur era da vent’anni il capo. Dopo lo sciopero della Pennsylvania Railroad nel 1877, egli sottopose ai meccanici delle locomotive un disegno secondo il quale avrebbero dovuto intendersi colla Direzione, staccandosi dagli altri Sindacati. Questo disegno egoistico riuscì perfettamente; donde la parola «Arthurisation», per significare la partecipazione dei Sindacati alla spoliazione. L’origine di questa parola è stata per molto tempo dubbia per gli etimologi; ma mi pare che tale origine sia ormai ben chiara.

[89]. Alberto Pocock, altro Farley, godeva, in quei lontani tempi, della stessa notorietà; e fino alla morte riuscì a tenere soggetti tutti i minatori dal Paese. Suo figlio, Levis Pocock, gli successe, e durante cinque generazioni, il rinomato lignaggio del guardiaciurma ebbe la supremazia sulle miniere di carbone. Pocock, il vecchio, conosciuto col nome di Pocock Iº, è stato dipinto così: «Una testa lunga e sottile, mezzo circondata da una frangia di capelli scuri e grigi, con zigomi salienti e un grosso mento... Colorito pallido, occhi grigi senza splendore, voce metallica, e un atteggiamento languido.» Era nato da genitori poveri e aveva cominciato la sua carriera come garzone di bar. Divenne in seguito poliziotto privato al servizio di una corporazione di tranvieri e al trasformò a poco a poco in crumiro di professione.

Pocock Vº, l’ultimo della casata, morì in una camera, per lo scoppio di una bomba durante una rivolta di minatori sul territorio indiano. Questo avvenimento ebbe luogo nel 2073 dopo Gesù Cristo.