— E non dimenticatelo: tutte le volte che un membro del clero protesta, lo si congeda.
— Vedo che non è giusto.
— Protestereste voi? — chiese Ernesto.
— Fatemi vedere, nella vostra comunità, dei mali come quelli di cui mi avete parlato, e farò sentire la mia voce.
— Mi metto a vostra disposizione per farveli vedere, — disse tranquillamente Ernesto, — e vi farò fare, un viaggio attraverso l’inferno.
— Ed io protesterò!... — Il pastore si era raddrizzato nella poltrona, e sul suo dolce viso apparve un’espressione di durezza battagliera. — La Chiesa non starà muta.
— Sarete licenziato, — lo avvertì Ernesto.
— Vi fornirò la prova del contrario, — replicò l’altro. — Vedrete se tutto ciò che dite è vero, e se la Chiesa non abbia sbagliato per ignoranza; se tutto quanto v’è di orribile nella società industriale non sia dovuto all’ignoranza della classe capitalistica. Essa rimedierà al male appena riceverà il messaggio che la Chiesa avrà il dovere di comunicarle.
Ernesto si mise a ridere, d’un riso così brutale, che mi sentii indotta a prendere le difese del vescovo.
— Ricordate, — gli dissi, — che voi vedete un solo lato della medaglia. Benchè non ci crediate capaci di bontà, sappiate che c’è molto di buono in noi. Il vescovo Morehouse ha ragione. I mali dell’industria, per quanto terribili sieno, sono dovuti all’ignoranza. Le diversità di condizioni sociali sono troppo profonde.