Improvvisamente, il vescovo Dickinson si alzò, e con un’espressione di disgusto, abbandonò il palco e la sala. Ma il vescovo Morehouse, che non badava a nulla, continuò:

«O mie sorelle e miei fratelli, in questo modo di agire, trovo la soluzione di tutte le difficoltà. Non mi rendevo conto della necessità delle carrozze. Ora lo so. Sono fatte per trasportare i deboli, gli ammalati e i vecchi, non per rendere onore a coloro che hanno perduto persino il senso dello vergogna.

«Non sapevo perchè i palazzi fossero costruiti, ma oggi ne ho scoperto l’uso: le residenze ecclesiastiche dovrebbero essere convertite in ospedali e asili per coloro che sono caduti lungo la via, e che stanno per morirvi».

Fece una lunga pausa, dominato evidentemente dall’intensità del suo pensiero, e incerto sul modo migliore di esprimerlo.

«Sono indegno, cari fratelli, di dirvi qualunque cosa in fatto di moralità. Ho vissuto troppo a lungo in un’ipocrisia vergognosa, per essere in grado d’aiutare gli altri, ma il mio atto verso quelle donne, verso quelle sorelle, mi mostra che la migliore via è facile a trovare. Per coloro che credono in Gesù e nel suo vangelo, non può esservi fra uomini altri rapporti che un legame dì affetto. L’amore solo è più forte del peccato, più forte della morte.

«Dichiaro dunque ai ricchi, fra voi, che il loro dovere è di fare ciò che ho fatto, ciò che faccio. Tutti coloro che sono nell’opulenza, prendano in casa un ladro, e lo trattino come fratello; prendano una infelice e la trattino come sorella, e San Francisco non avrà più bisogno di polizia e di magistrati. Le prigioni saranno sostituite da ospedali, e il delinquente sparirà, col delitto.

«Non dobbiamo dare solo il nostro danaro: dobbiamo dare noi stessi, come faceva Cristo. Tale oggi è il messaggio della Chiesa. Ci siamo smarriti ben lungi dall’insegnamento del Maestro. Ci siamo consumati nella nostra stessa golosità. Abbiamo inalzato il vitello d’oro sull’altare. Ho qui una poesia che riassume tutta questa storia in pochi versi. Ve la leggerò. Fu scritta da un’anima smarrita, che però vedeva le cose chiaramente[52]. Non bisogna prenderla come un attacco contro la Chiesa, ma contro lo splendore e la pompa del clero, che si è allontanato dal sentiero tracciato dal Maestro e ha abbandonato le sue pecorelle. Eccola:

Trombe d’argento nella Cattedrale

squillarono sul popolo inchinato,

e sulle spalle io vidi sollevato,