— E perchè no? — chiese. — Perchè non potremmo ritornare ai costumi dei nostri padri che hanno fondato questa repubblica? Avete detto molte cose vere, signor Everhard, per quanto duro ci possa esser stato l’inghiottirle. Ma qui, fra noi, possiamo parlarci chiaro. Togliamo le maschere, ed accettiamo la verità come il signor Everhard l’ha chiaramente detta.

«È vero che noi piccoli capitalisti diamo la caccia al guadagno, e che il trust ce lo toglie. È vero che vogliamo distruggere i trusts per poter conservare i nostri profitti. E perchè non lo faremmo? Perchè no, ditemi, perchè non lo faremmo?

— Ah! eccoci all’ultima parola della quistione, — disse Ernesto, con aria soddisfatta. — Perchè no? Cercherò di dirvelo, quantunque non sia facile. Voialtri, vedete, avete studiato gli affari nella vostra cerchia ristretta, ma non avete affatto approfondita la questione dell’evoluzione sociale. Siete in pieno periodo di transizione nell’evoluzione economica, ma voi non ci capite nulla, e da questo deriva tutto il caos. Mi chiedete perchè non potete ritornare indietro? Semplicemente perchè non è possibile.

«Non potete far risalire un fiume verso la sorgente. Giosuè fermò il sole sopra Gedeone, ma voi vorreste sorpassare Giosuè; voi sognate di far ritornare indietro il sole. Aspirate a far camminare il tempo a ritroso, dal mezzodì all’aurora.

«Davanti a delle macchine che risparmiano il lavoro, alla produzione organizzata, all’efficacia crescente delle società, voi vorreste ritardare il sole economico di una o più generazioni, e farlo ritornare ad un’epoca in cui non c’erano nè grandi ricchezze, nè grandi macchine, nè strade ferrate: in cui le legioni di piccoli capitalisti lottavano l’una contro l’altra, nell’anarchia industriale; in cui la produzione era primitiva, dispendiosa e non organizzata. Credetemi: il compito di Giosuè era più facile, ed egli aveva inoltre Jehova per aiuto! Ma voi, piccoli borghesi, siete abbandonati da Dio. Il vostro sole declina, e non risorgerà mai più, e non è neppure in vostro potere fermarlo ora nel suo corso. Siete perduti, condannati a sparire completamente dalla faccia della terra.

«È il fiat dell’evoluzione, il comando divino. L’associazione è più forte della rivalità. Gli uomini primitivi erano poveri esseri schiavi che si nascondevano nelle fessure delle rocce, ma un giorno si unirono per lottare contro i loro nemici carnivori. Le fiere avevano il solo istinto della rivalità, mentre l’uomo era dotato di un istinto di cooperazione; per questo egli stabilì la sua supremazia su tutti gli altri animali. E da allora non ha fatto che creare associazioni sempre più vaste. La lotta dell’organizzazione contro la concorrenza data da un migliaio di secoli, e sempre ha trionfato l’organizzazione. Coloro che si arruolano nel campo della concorrenza sono destinati a perire.

— Però i trusts stessi sono nati dalla concorrenza. — interruppe il signor Calvin.

— Giustissimo! — rispose Ernesto. — E i trusts, infatti, l’hanno distrutta. Per questo appunto, a quanto avete voi stessi confessato, non siete più nella bambagia.

Alcune risate corsero per la tavola, e furono le prime in tutta la sera, ed il signor Calvin non fu l’ultimo a partecipare dell’ilarità che aveva egli stesso provocato.

— Ed ora, poichè siamo al capitolo dei trusts, cerchiamo di chiarire un dato numero di punti, — riprese Ernesto. — Vi voglio esporre alcuni assiomi; e se non vi vanno, non avrete che a dirlo. Il vostro silenzio implicherà il vostro consenso.