Lei s’interruppe, sperando nell’assoluzione materna, ma la signora Morse si chiuse in un gelido silenzio.

— So: è una disgrazia imperdonabile, — proseguì Ruth con voce incerta; — io non so come potrai perdonarmi, ma non ho potuto resistere. Non immaginavo d’amarlo prima di quel momento. Dillo a papà... Io non ne avrei mai il coraggio.

— È meglio non dir nulla a tuo padre. Io vedrò Martin Eden, gli parlerò, gli spiegherò, egli capirà e ti libererà dalla promessa fatta.

— No, no! — esclamò Ruth sussultando. — Non voglio! L’amo, e l’amore è dolcissimo. Voglio sposarlo!... se lo permettete, s’intende.

— Noi avevamo concepito diversamente il tuo avvenire, io e tuo padre, cara Ruth, e io... oh! no, no! non è fissato nulla, non abbiamo presente nessuno. Noi pensiamo soltanto al tuo matrimonio con uno della tua condizione, con un uomo onorevole e perbene, che sceglierai tu stessa e che amerai.

— Ma io amo Martin! — protestò Ruth, con voce piagnucolosa.

— Noi non ostacoleremo la tua scelta, in alcun modo: tu sei la nostra figlia unica, e non potremmo ammettere che tu possa fare un matrimonio simile. In cambio della tua educazione raffinata, di tutto ciò che è fine e delicato in te, non ha altro da offrirti che rozzezza, grossolanità. Non è un partito per te, in alcun modo. Egli non ha mezzi per mantenerti. Noi non nutriamo pregiudizi stupidi circa la ricchezza, ma una certa agiatezza è indispensabile, e nostra figlia deve sposare un uomo che può darle perlomeno questo, e non già un avventuriero senza un soldo, un marinaio, un contrabbandiere di Dio sa che, il quale, inoltre, è, come se non bastasse, uno scervellato e un irresponsabile.

Ruth rimase muta, riconoscendo la verità di ogni parola.

— Egli perde il tempo con la letteratura, tentando di fare, a furia di cocciutaggine, ciò che ottengono di rado i geni e qualche raro uomo dotato d’una perfetta cultura universitaria. Un uomo che voglia sposarsi deve prepararsi al matrimonio; ma lui! Come ti ho già detto, — e so che tu sei del mio parere, — egli è irresponsabile. E come non lo sarebbe? Ha il temperamento di marinaio; non ha mai imparato a fare economie o a diventar sobrio; la sua folle giovinezza gli ha lasciato l’impronta per sempre. Non è colpa sua, s’intende, ma la sua natura non muterà per questo. E hai riflettuto agli anni di scostumatezza che è stato costretto a vivere? Hai pensato mai a questo, figliola? Tu sai che significa il matrimonio?

Ruth rabbrividì e si strinse a sua madre.