— Di tutte le opere che mi avete enumerate e che dite buone, non ne avete venduta neppur una. Ora noi non potremo accasarci coll’aiuto di capolavori invendibili.
— Allora ci accaseremo con delle canzonette che si vendono! — affermò lui, con enfasi attirando a sè la prediletta molto poco entusiasta. — Volete sentir questo? — continuò egli con finta allegria. — Non è arte... ma è un dollaro!
«He came in
When I was out.
To borrow one tin
Was why he came in.
And he went without;
So I was in
And he was out.»[1]
L’allegra monelleria ch’egli mise nel declamare lo scherzo cedette a un’espressione d’afflizione, quando egli vide che Ruth, non solo non rideva affatto ma lo guardava con aria perplessa e imbronciata.