— A scuola, evidentemente, e lavorando.

— Io sono stato a scuola che ero un marmocchio...

— Sì, ma parlo delle scuole superiori, dei corsi, dell’Università!...

— Lei è stata all’Università!

Egli era confuso dallo stupore; gli pareva che lei si fosse allontanata da lui d’un milione di leghe perlomeno.

— Io ci vado sempre. Frequento i corsi superiori di letteratura inglese.

Egli ignorava che cosa lei volesse significare con ciò, ma si limitò a rilevare mentalmente quella nuova prova d’ignoranza e passò oltre.

— Quanto tempo bisognerebbe lavorare per entrare all’Università? — domandò egli.

Essa gli rivolse un raggiante sorriso d’incoraggiamento e rispose:

— Dipende dagli studi che lei ha fatti sinora. Non è mai stato al liceo? No, naturalmente. Ma ha compiuto le classi elementari?