— Che vorreste avere subito, sul momento, se poteste?
— Delle scarpe per i mocciosi, sette paia di scarpe.
— Le avrete! — assicurò lui, mentre lei scuoteva gravemente il capo. — Ma volevo dire: che vi augurereste di bello, proprio bello davvero?
Gli occhi di Maria luccicavano allegramente: egli aveva voglia di scherzare con lei; e la gente non scherzava troppo con lei, ora.
— Ripensateci bene! — raccomandò lui, vedendo che apriva la bocca per parlare.
— Sì, sì, — fece lei. — Ho riflettuto bene; vorrei avere questa casa; la vorrei mia, propria mia, tutta quanta, per non pagare più l’affitto, trentacinque lire al mese.
— L’avrete, — promise lui, — e fra breve. Ora esprimete un altro desiderio, proprio bello. Immaginate che io sia il buon Dio e che vi dica: tutto ciò che desiderate vi sarà concesso. Su! Io ascolto!
Maria riflettè solennemente un momento.
— Non avete paura? — lo avvertì lei.
— No, no! — fece lui ridendo. — Non temo: su!