— Sì, ma ciò che avete voluto esprimere, — e che credo sia una critica demolitrice di Maeterlinck, — non lo capisco. Naturalmente, se l’originalità ha la sua importanza...

Egli l’interruppe con un gesto impaziente, poi si accorse a un tratto che lei parlava, parlava anche da un bel po’.

— In fin dei conti avete scritto per divertirvi, — diceva lei, — Ora vi siete divertito abbastanza, ed è tempo di prendere la vita sul serio, Martin. Sinora non avete pensato che alla vostra.

— Voi vorreste che m’impiegassi?

— Sì, papà ha offerto...

— Lo so, — interruppe Martin, — ma m’interessa sapere se, sì o no, voi avete perduto la fiducia in me.

Lei gli prese la mano, e delle lacrime le apparvero agli occhi.

— Nel vostro avvenire letterario, sì, caro, — confessò a bassa voce.

— Voi avete lette molte mie elucubrazioni. — proseguì lui bruscamente. — Che ne pensate voi? Non c’è alcuna speranza? Rispetto agli altri, come sono?

— Ma essi vendono le loro opere, e voi... no.