Parlarono di molte cose, ciascuno ordinando a turno il whisky con soda. Martin, che aveva la testa eccezionalmente solida, ammirò la capacità del compagno, e s’interruppe talvolta per ammirarne la conversazione. Non gli ci volle molto per accorgersi che Brissenden possedeva ciò che mancava al professor Caldwell: la fiamma. La sua parola sprizzava come da una fonte viva; le sue labbra sottili, simili a tenaglie affilate, cesellavano frasi taglienti, incisive, e altre dolci, vellutate, carezzevoli frasi di bellezza e di luce, che riflettevano tutto il mistero imperscrutabile della vita. Altre volte ancora le labbra sottili riecheggiavano un tumulto di lotte cosmiche, e frasi color d’argento lunare, scintillanti come un cielo stellato, che riesumavano tutta la scienza, con parole di poeta.

Martin aveva dimenticato la sua prima impressione ostile; egli trovava finalmente ciò che i libri gli avevano promesso; un’intelligenza, un uomo vivo, da osservare, da studiare. — Io sono per terra, nel fango, ai vostri piedi, — si ripeteva.

— Lei ha studiato la biologia? — diss’egli ad alta voce.

Con grande stupore di Martin, l’altro scosse il capo.

— Ma lei esprime delle verità che soltanto la biologia può dare, — insistè Martin mentre l’altro lo fissava con aria indecisa. — Le conclusioni sono le stesse.

— Felicissimo di saperlo! — rispose l’altro. — È molto rassicurante, per me, sapere che le mie povere cognizioni mi hanno condotto, di scorcio, alla verità. Quanto a me, non mi preoccupo mai di sapere se abbia ragione o no. Questo non ha importanza alcuna: l’uomo non può mai giungere all’ultima verità.

— Lei è un discepolo di Spencer! — esclamò Martin trionfalmente.

— Dalla mia adolescenza, non l’ho aperto; e anche allora, non ho letto che la sua Educazione.

— Vorrei sapere quel che lei sa e averlo appreso con tanta facilità, — dichiarò Martin, una mezz’ora dopo, quand’ebbe considerato attentamente il corredo intellettuale di Brissenden. — A lei basta uno sguardo per trovare la soluzione giusta: con uno scorcio che ha del prodigioso, lei giunge alla verità.

— Sì, il padre Giuseppe, e frate Dutton ne erano molto seccati, — rispose Brissenden. — Oh! no! — aggiunse: — io non sono nulla. Un caso fortunato mi ha permesso di compiere la mia educazione in un collegio cattolico. E lei? dove ha raccolto tutto ciò che sa?