— Non ne so niente... — rispose lei. — Credete che questo si venderà?
— Temo di no, — confessò lui. — È troppo forte per le riviste. Ma è vero, parola mia! Proprio così!
— Ma perchè persistere a scrivere cose simili, se sapete che non si vendono? — proseguì lei, inesorabilmente. — Voi scrivete per guadagnarvi da vivere?
— È vero; ma è superiore alla mia volontà. Non ho potuto rinunziare a scrivere questa storia.
— Ma quest’individuo, questo Wiki-Wiki, perchè lo fate parlare così grossolanamente? Voi urtereste i vostri lettori, e certamente questa è la ragione per la quale gli editori vi rifiutano le opere.
— Il vero Wiki-Wiki parlerebbe così!
— Ma è difetto di gusto.
— È la vita, — diss’egli bruscamente. — È la vera vita: io non posso rappresentare la vita in modo diverso da quale è.
Lei non rispose; seguì un lungo silenzio imbarazzante: l’amore per lei gl’impediva di comprenderla bene, e lei non poteva comprenderlo, perchè egli era troppo superiore.
— Ebbene, ho avuto il danaro dalla Transcontinental, — disse lui, tentando d’avviare la conversazione su un argomento meno spinoso. — Il ricordo del terzetto dalle basette, quale aveva visto, col conforto di lire ventiquattro e cinquanta, e un biglietto pel piroscafo, lo fece ridere.